Rivedere i confini? “Non è più un tabù”
March 22, 2012 Leave a comment
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November 10, 2011 Leave a comment
Forse non tutti lo sanno, ma in Europa non c’è la sola Unione Europea. Esiste anche la Associazione Europea per il Libero Scambio (AELS), nata anch’essa negli anni Cinquanta, periodo di grandi movimenti tendenti all’unificazione del Vecchio Continente.
L’AELS comprende solo quattro stati – Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera – ma non manca certo di attivismo. Il prossimo 14 novembre, a Ginevra, i quattro terranno la riunnione ministeriale formale nel corso della quale sottoscriveranno un accordo di libero scambio tra AELS e Montenegro . Nell’occasione avvieranno anche i negoziati di libero scambio con tre Stati dell’America centrale, Costa Rica, Honduras e Panama.
Nell’incontro presieduto da Trond Giske, ministro norvegese del commercio e dell’industria, i ministri dell’AELS discuteranno sulla situazione attuale e sulle prospettive della politica di libero scambio degli Stati dell’AELS con gli Stati non membri dell’UE.
I ministri degli Stati dell’AELS passeranno in rassegna i negoziati di libero scambio in corso con l’India, l’Indonesia e gli Stati dell’Unione doganale Russia-Bielorussia-Kazakistan ed esamineranno i lavori preliminari e i contatti in corso con altri potenziali partner di libero scambio.
November 9, 2011 Leave a comment
Immaginate di passeggiare per una città sconosciuta indossando occhiali speciali che vi mostrano in sovrimpressione tutte le informazioni di cui avete bisogno: ristoranti, farmacie, musei, punti di informazione turistica o quant’altro possiate cercre, anche stazioni di polizia o dei carabinieri. Se siete appassionati di storia, potreste perfino riuscire a vedere le vie e le piazze esattamente come erano 500 anni prima, sentirvi proiettati nell’atmosfera di allora. O, ancora, di portare speciali cuffie che danno indicazioni utili nel caso abbiate delle disabilità visive.
Sono solo alcuni degli scenari possibili grazie agli sviluppi futuri previsti per il progetto scientifico europeo VENTURI, acronimo che deriva da una strana e complessa trasformazione in sigla del nome completo (immersiVe ENhancemenT of User-woRld Interactions) di un progetto dedicato alla realtà aumentata e coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento.
Iniziato ufficialmente nell’autunno di quest’anno, con il meeting organizzato nella sede della FBK di Povo (Trento) il 13 e il 14 ottobre scorsi, il progetto avrà la durata di tre anni e riceverà un finanziamento europeo di 3,6 milioni di euro. Con la FBK vi partecipano centri di ricerca e società del calibro di Fraunhofer Heinrich Hertz Institute (Germania), ST-Microelectronics (Italia), metaio (Germania), ST-Ericsson (Francia), e-Diam Sistemas (Spagna), Sony Ericsson (Svezia) e INRIA (Institut National de Recherche en Informatique et en Automatique, Francia).
L’obiettivo principale di VENTURI è sviluppare una piattaforma mobile dotata di sensoristica avanzata e di telecamere – molto potente dal punto di vista informatico e connessa a Internet e a banche dati – che sia in grado di dare un decisivo impulso alle future applicazioni di realtà aumentata.
Oltre alle ormai classiche stime sull’ubicazione dell’utente, che sfruttano ad esempio i sistemi GPS, VENTURI svilupperà e utilizzerà tecniche più avanzate basate sull’analisi in 3D della scena visiva e dell’audio per dare stime senza precedenti sul contesto in cui si sta muovendo l’utente. In questo modo si potranno ricevere informazioni adeguate alla situazione reale e al comportamento di chi utilizza il dispositivo (diverse ad esempio se il destinatario sta correndo sotto la pioggia o se invece è comodamente sdraiato in spiaggia). Inoltre la piattaforma, sfruttando giroscopi e accelerometri, permetterà all’utente di interagire con il dispositivo attraverso gesti naturali e non necessariamente digitando su uno schermo o una tastiera.
“Oggi – spiega Paul Chippendale, ricercatore dell’Unità TeV (Technologies of Vision) al Centro Information Technology della Fondazione Bruno Kessler e coordinatore di VENTURI – aumentiamo già la realtà quando usiamo dispositivi mobili con connessione Internet che ci permettono di accedere quasi istantaneamente alla conoscenza umana globale collettiva, ma stiamo solo sfiorando una piccola parte del potenziale a nostra disposizione. L’obiettivo di VENTURI è creare un nuovo paradigma della realtà aumentata incentrato sull’utente più che sul dispositivo”.
“Al progetto – prosegue Chippendale – partecipano anche l’Istituto francese e l’Istituto tedesco per i ciechi che sono molto interessati a capire come si può utilizzare la realtà aumentata per migliorare la qualità della vita. Uno dei partner sta lavorando all’audio aumentato, altro aspetto molto interessante. Si tratta di cuffie non invasive che traducono alcune informazioni visive in un flusso di suoni. Stiamo quindi lavorando con tipologie diverse di utenti per capire come le nostre tecnologie possano essere utili in situazioni concrete”. In sintesi, gli sviluppi di VENTURI potranno avere innumerevoli applicazioni nel campo delle tecnologie e dei servizi innovativi basati su media intelligenti, adattabili e personalizzati, che favoriscano l’utente venendo incontro alle sue aspettative. Per quanto riguarda la FBK i ricercatori coinvolti nel progetto, oltre a Paul Chippendale, sono Michele Zanin (Unità TeV – Technologies of Vision) e Giovanni Tummarello (Unità WeD -Web of Data).
July 19, 2011 Leave a comment
“La decisione tedesca di chiudere la sua industria nucleare entro 2022 apre nuove opportunità di partnership nel campo dell’energia…compreso un aumento delle forniture di gas russo utilizzando la capacità del gasdotto North Stream”.
Così si legge in una nota del Cremlino alla vigilia dell’incontro di oggi tra il presidente russo Medvedev e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Gli ha fatto eco Vladimir Putin, primo ministro russo, affermando che “ci potrebbe essere un’ulteriore line aggiunta al North Stream”.
Mosse attese, quelle della Russia: era chiaro fin dai primi momenti che la decisione di Berlino di chiudere le centrali nucleari avrebbe aperto le porte del mercato dell’energia all’orso russo. Di più, così facendo la Germania ha consegnato l’Europa a Mosca, con la sola esclusione della Francia – fedele alla sua linea nuclearista – della Gran Bretagna – che grazie al petrolio del Mare del Nord ancora per qualche decennio può fare da sola e dispone comunque di diversi reattori nucleari, in complesso un panorama energetico che la rend indipendente – e dei paesi del mediterraneo occidentale, Italia, Spagna, Portogallo, che punteranno invece al gas nordafricano o a un mix con quello russo.
In sostanza, per accontentare l’ala radicale dei verdi e degli ambientalisti tedeschi, Angela Merkel ha disatteso in pieno due dei principi fondamentali del quadro di riferimento dell’Unione Europea in materia di energia – la sicurezza dell’approvvigionamento e l’indipendenza da agenti esterni – e creato le condizioni per una possibile rottura della stessa Unione Europea: i paesi tedeschi o germanici o comunque legati alla Germania andranno verso Mosca: Italia, Malta, Spagna e Portogallo verso i paesi arabi; Francia e Gran Bretagna sembrano invece destinate e mantenere una loro specificità, più o meno rilevante.
Europa addio.
June 15, 2011 Leave a comment
L’impossibilità di assicurare il livello di alimentazione elettrica necessario per raffreddare reattori e piscine di stoccaggio del carburante nucleare è stata la causa scatenante dell’incidente nucleare di Fukushima.
June 10, 2011 Leave a comment
June 10, 2011 Leave a comment
Lasciamo perdere le disquisizioni giurisprudenziali e piuttosto cavillose di questi ultimi giorni, sull’eventualità che la vittoria degli antinuclearisti si trasformi in un boomerang: se il voto popolare dovesse premiare ambientalisti radicali, antinuclearisti, sostenitori dell’energia alternativa ad alotranza, a dispetto di quanto tutti i vari azzeccagarbugli potrebbero inventarsi – magari con ragione, ma pur sempre di invenzioni si tratterebbe – il significato ed il messaggio sarebbero chiari: niente centrali nucleari in Italia.