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University of Southampton, 3 milioni di sterline per un computer

Sarà il più potente supercomputer nelle università UK

La ricerca universitaria – una delle più affermate al mondo – della University of Southampton sta per ricevere una spinta diversi milioni di sterline grazie all’acquisto di un nuovo Supercomputer, costruito usando la tecnologia dei server iDataPlex di IBM e capace di oltre 74 trilloni di calcoli al secondo.

Il nuovo supercomputer, che contiene più di 2000 processori, sarà utilizzato da ricercatori ad altissima specializzazione di tutta l’Università per eseguire elaborazioni complesse in campi che spazino dalla ricerca sul cancro ai cambiamenti climatici. Sarà il primo IBM System iDataPlex in una università del Regno Unito e uno dei 100 supercomputer più potenti al mondo, secondo la classifica dei Top 500 di giugno 2009.

“La University of Southampton è una delle principali università di ricerca nel Regno Unito e una delle prime 100 al mondo. Per assicurarci di rimanere all’avanguardia nel campo della ricerca, dobbiamo investire nelle migliore infrastrutture per il nostro staff di ricercatori,” commenta Philip Nelson, Professor e Deputy Vice-Chancellor dell’università.

“Questo investimento significativo assicurerà ai nostri ricercatori strumenti di elaborazione in grado di rivaleggiare con i migliori al mondo.”

Il computer – disegnato appositamente per il cliente da OCF plc, integratore di storage e computer ad alte prestazioni, che provvederà anche alla sua costruzione, rapida implementazione e configurazione – ha una capacità equivalente di circa 4.000 computer da ufficio standard, che girino simultaneamente.

Sarà di grande aiuto ai ricercatori medici dell’università. Geneticist Professor Andrew Collins commenta: “Abbiamo bisogno di livelli estremamente elevati di potenza di elaborazione nel nosro lavoro di mappatura dei geni delle malattie implicati nel cancro al seno, IBD e glaucoma. Con il ritmo annuale di aumento nel volume di dati genetici, il lavoro di analisi richiede le strutture più sofisticate.”

Uno dei gruppi di engineering chiave della ricerca che userà il computer sarà il University Technology Centre for Computational Engineering, dove il direttore Professor Andy Keane e colleghi sfrutteranno la sua potenza per migliorare il design di motori per aerei e aeroplani.

Tra gli altri principali utenti, ricercatori del Complex Systems Simulation Doctoral Training Centre (CSSDTC) dell’università, che compie simulazioni di alta qualità e sofisticazione in aree di ricerca dome il clima, la farmaceutica, la bioscienza, nanoscienza, sistemi medici e chimici, trasporti, ambiente, engineering e computing.

“L’utilizzo di queste nuove strutture consentirà di eseguire simulazioni di modelli utili nell’impostare il design di nuove medicine, testandole su organismi simulati, plasmare la nostra risposta ai cambiamenti climatici, ristrutturare i sistemi di trasporto, e perfino esplorare leorigine della vita sulla terra. La qualità di simulazioni come queste sta diventando sempre più cruciale nel mondo moderno,” dice il direttore del CSSDTC, Dr Seth Bullock.

L’università e OCF hanno firmato il contratto l’11 luglio 2009. IBM riceverà 1,8 milioni di sterline per la vendita a OCF.

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This entry was posted on July 30, 2009 by in notizie, Tecnologia and tagged , , .
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