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A Bologna, per parlare del processo decisionale UE

Sussidiarietà, proporzionalità, coesione territoriale, partecipazione, qualità della legislazione: sono i principi e gli obiettivi che dal Trattato di Lisbona fino alle leggi regolano la partecipazione multilivello al processo decisionale europeo. Come questo processo possa effettivamente svilupparsi, quali modalità di partecipazione possano essere utilizzate per raggiungere gli obiettivi dichiarati nel Trattao, è l’argomento che verrà discusso il 28 settembre a Bologna.

Attori della discussione, il Parlamento europeo, il Parlamento italiano e l’Assemblea legislativa dell’Emilia–Romagna.

Quali sono le esperienze fin qui sviluppate, sulla base di nuove norme o di semplici prassi, e quali sono i risultati finora ottenuti? Quale contributo si può offrire in vista della prossima entrata in vigore del Trattato di Lisbona?

In Emilia – Romagna la legge regionale n. 16 del 2008, adottata in attuazione del nuovo Statuto, presenta elementi di forte innovazione nei rapporti tra l’Assemblea legislativa e l’esecutivo regionale nel processo decisionale comunitario e introduce strumenti nuovi nel panorama regionale italiano che ha dato seguito alle leggi 11 del 2005 e 131 del 2003. Essa costituisce dunque uno spunto interessante per avviare il dialogo ed il confronto tra i diversi attori delle nuove dinamiche decisionali.

L’iniziativa si sviluppa attraverso due momenti di riflessione e di confronto in Italia e in Europa: il primo a Bologna tra i diversi livelli parlamentari, il secondo a Bruxelles tra governi regionali.

Essa intende proporsi come contributo alla riflessione generale sul ruolo dei parlamenti e dei governi all’interno del processo decisionale dell’Unione europea, con un’attenzione particolare ai meccanismi e agli strumenti che possono sostenerne al meglio l’efficienza e l’efficacia oltre che gli obiettivi comuni della better regulation.

A Bologna, la tavola rotonda è dedicata allo scambio di esperienze più recenti tra il Parlamento europeo, il Parlamento italiano e l’Assemblea legislativa dell’Emilia – Romagna, sulla base del nuovo quadro legislativo a partire dalla legge regionale n. 16 del 2008 e dalla legge 11 del 2005. I temi saranno quelli degli strumenti e dei casi di esame parlamentare degli atti comunitari in fase ascendente, il controllo della sussidiarietà, la sessione comunitaria, la funzione legislativa per il recepimento delle direttive. Ci si attende un confronto per migliorare l’applicazione delle innovazioni legislative, ma anche per contribuire alla riflessione sul rafforzamento della cooperazione interparlamentare nella prospettiva del Trattato di Lisbona.

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This entry was posted on September 16, 2009 by in notizie, Unione Europea and tagged , .
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