Reporting the World Over

News and Comments about Life

Commissione UE avvia azione legale contro nove Stati membri

Il deferimento dovuto all’ assenza di autorizzazioni industriali

La Commissione europea ha deferito sei Stati membri (la Danimarca, la Grecia, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Slovenia e la Spagna) alla Corte di giustizia delle Comunità europee a causa del mancato rilascio o rinnovo di autorizzazioni per 1 500 impianti industriali in esercizio nel loro territorio. La Commissione trasmetterà anche un primo avvertimento scritto all’Austria, alla Francia e alla Svezia per altri 1 700 impianti che funzionano senza autorizzazione. In tutti questi casi le autorizzazioni sarebbero dovute essere rilasciate entro il 30 ottobre 2007.

Stavros Dimas, Commissario europeo all ‘ambiente, ha dichiarato: “Il termine per il rilascio di autorizzazioni che garantiscono la riduzione al minimo delle emissioni inquinanti degli impianti industriali esistenti è già scaduto da due anni, ma in sei Stati membri continuano a funzionare senza autorizzazione oltre 1 500 impianti. Questo è inaccettabile e la Commissione avvierà un procedimento per garantire che gli Stati membri rispettino gli obblighi loro incombenti in virtù della normativa sulle emissioni industriali.”

Le violazioni riguardano la direttiva europea sulla prevenzione e la riduzione integrate dell ‘inquinamento 1 , che mira a prevenire e a ridurre le emissioni industriali a carico dell’aria, dell’acqua e del suolo.

A norma della direttiva gli Stati membri dovevano rilasciare entro il 30 ottobre 2007 nuove autorizzazioni o riesaminare, e se necessario aggiornare, le autorizzazioni in vigore per tutti gli impianti industriali in esercizio prima del 30 ottobre 1999

I dati forniti dalla Danimarca, dalla Grecia, dai Paesi Bassi, dal Portogallo, dalla Slovenia e dalla Spagna indicano che in tali paesi esistono oltre 1 500 impianti che funzionano senza che le autorizzazioni siano state rilasciate o rinnovate

Dopo aver già inviato due avvertimenti scritti la Commissione ha deciso di deferire questi sei Stati membri alla Corte per mancato rispetto della direttiva. Il numero di autorizzazioni mancanti è tuttavia molto più basso delle 4 500 riscontrate in tali Stati membri al momento in cui la Commissione aveva avviato le procedure di infrazione nel maggio 2008 (v. IP/08/704 ).

La Commissione ha inviato anche un primo avvertimento scritto all ‘Austria, alla Francia e alla Svezia che non hanno compiuto progressi sufficienti nel rilascio delle autorizzazioni per circa 1 700 impianti in esercizio in tali paesi, di cui 1 647 nella sola Francia.

L ‘articolo 226 del trattato conferisce alla Commissione la facoltà di procedere nei confronti di uno Stato membro che non adempie ai propri obblighi.

Se constata che la normativa comunitaria è stata violata e che sussistono i presupposti per avviare un procedimento di infrazione, la Commissione trasmette allo Stato membro interessato una diffida o lettera di “costituzione in mora” (primo avvertimento scritto), in cui gli ingiunge di presentare le proprie osservazioni entro un termine stabilito, solitamente fissato a due mesi.

Alla luce della risposta dello Stato membro, o in assenza di risposta, la Commissione può decidere di formulare un “parere motivato” (secondo e ultimo avvertimento scritto), nel quale espone chiaramente e in via definitiva i motivi per cui ritiene che sia stata commessa una violazione del diritto comunitario e lo invita a conformarsi entro un termine ben preciso, in genere due mesi.

Se lo Stato membro non si conforma al parere motivato, la Commissione può decidere di adire la Corte di giustizia europea. Se la Corte di giustizia accerta che il trattato è stato violato, lo Stato membro inadempiente è tenuto ad adottare i provvedimenti necessari per conformarsi al diritto comunitario.

L ‘articolo 228 del trattato conferisce alla Commissione la facoltà di agire nei confronti di uno Stato membro che non si sia conformato a una precedente sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, ancora una volta attraverso l’invio di un primo avvertimento scritto (lettera di costituzione in mora) e di un secondo e ultimo avvertimento scritto (parere motivato). Sempre a norma dell’articolo 228, la Commissione può chiedere alla Corte di infliggere sanzioni pecuniarie allo Stato membro interessato.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on October 31, 2009 by in notizie, Unione Europea and tagged , , .
%d bloggers like this: