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Intelligenza ed efficienza nelle reti elettriche e di energia in genere

Oggi la parola chiave nelle reti di distribuzione di energia è intelligenza: creare reti sempre più intelligenti – le Intelligent Utility Network – con l’obiettivo di rendere sempre più efficienti le reti elettriche, quelle per la distribuzione di gas, acqua e altri vettori energetici come il teleriscaldamento. Ne parliamo con Stefano Cetti, Energy Industry Leader per la multinazionale americana e, quindi, punto di riferimento per tutti i progetti in questo campo.

Tutto comincia dal ‘mettere intelligenza’ nella parte finale della rete elettrica, cioè il contatore. È proprio in Italia che si sviluppa il primo grande progetto di ‘smart metering’ – come viene anche denominato -, sviluppato da Enel e poi esteso da IBM agli altri principali distributori locali di energia, come ASM Brescia (ora A2A), IRIDE Torino e altri di dimensioni minori.

La prima domanda che rivolgiamo a Stefano Cetti, Energy Industry Leader per la multinazionale americana e, quindi, punto di riferimento per tutti i progetti in questo campo, riguarda i motivi per tanta attenzione nei confronti del contatore, elemento tradizionalmente poco considerato, in quanto ritenuto l’anello ‘stupido’ del sistema, in grado solo di contare quanta energia passasse nei fili, nei cavi o nei tubi.

“Il contatore intelligente rappresenta l’elemento abilitante (ma non l’unico, peraltro) per una rete distributiva radicalmente diversa da quella tradizionale”, ci dice Stefano Cetti. “Consente una modularità tariffaria di cui beneficia il consumatore finale (posso profilare i miei consumi e pagare prezzi diversi a seconda del momento in cui utilizzo l’energia), passare da un fornitore all’altro più rapidamente e con oneri inferiori e attuare una gestione di flussi di energia bidirezionali, condizione indispensabile per per una rete che deve assorbire energia da fonti produttive diverse e sempre più ‘verdi’ e delocalizzate.”

“Per il distributore di energia, i vantaggi sono prevalentemente legati, da un lato, alla  possibilità di effettuare da remoto operazioni che richiedevano in precedenza l’impiego di manodopera e, dall’altro, dal poter disporre di sistemi di rilevazione delle misure direttamente integrati con gli applicativi gestionali.”

Com’è il panorama italiano di questo particolare sistema di rilevamento e gestione dell’energia prodotta e distribuita?

“Se i sistemi di telegestione delle reti elettriche sono ormai installati e funzionanti da qualche anno, la nuova frontiera per le reti intelligenti riguarda la distribuzione del gas. In questo caso è l’Authority il driver verso l’innovazione e l’ammodernamento delle reti: con la delibera 155 del 2008 si stabilisce che entro il 2016 la telegestione dei 20 milioni di contatori gas installati in Italia sarà una realtà.”

“Il sistema di telegestione per i meters gas (con funzionalità sicuramente più ridotte rispetto all’elettrico, ma comunque fortemente innovative) consentirà telelettura e chiusura da remoto della fornitura, mentre sarà sempre necessario intervenire sul campo per la riapertura”.

Quali  sono le sfide principali da superare per arrivare ad un sistema del genere?

“La prima è tutta tecnologica: i produttori di hardware, i provider di comunicazione e i system integrators come IBM sono chiamati a individuare soluzioni end-to-end ottimizzate, con processi installativi e di manutenzione semplici e, in ultima analisi, con costi di investimento e gestione contenuti”.

“La seconda riguarda invece la parte gestionale: occore stimolare i distributori a trasformare in opportunità questo obbligo, cogliendo e sfruttando al massimo  tutte le potenzialità che la maggiore intelligenza ed efficienza nei processi operativi offrono”.

È peraltro evidente come la realizzazione di un sistema di telegestione per i contatori gas imponga importanti riflessioni strategiche per le realtà delle multiutility, quelle aziende che distribuiscono  più vettori energetici.

“Queste aziende sono naturalmente interessate a realizzare soluzioni di telelettura integrate, con tecnologie basate su sistemi di raccolta e trasmissione del segnale fruibili da più servizi. Tale approccio può infatti garantire risparmi interessanti, miglioramenti qualitativi e anche la possibilità di offrire a costi contenuti servizi aggiuntivi ai clienti finali, come la disponibilità on line dei dati di consumo per tutte le forniture”.

“In tal senso assai interessante e innovativo è il progetto che IBM sta realizzando a Malta  per conto del governo di La Valletta e in collaborazione con i distributori locali di elettricità e acqua, che porterà al completo rinnovo tecnologico di queste reti vitali (a maggior ragione in un sistema chiuso come quello di un’isola), con l’obiettivo di migliorare i livelli di servizio e aumentare l’efficienza operativa. Scopo del progetto è quello di sostituire 250.000 contatori elettrici connettendoli poi, assieme  ai contatori acqua esistenti, a sistemi informativi avanzati in grado di teleleggere i meters, monitorare e telegestire le reti anche grazie a sistemi di automazione installati nelle sottostazioni. La soluzione sarà poi integrata con gli applicativi gestionali di back-office dedicati alla fatturazione e ai processi di gestione incasso, mentre tool evoluti di analisi dei dati consentiranno la messa a disposizione di informazioni a supporto delle decisioni manageriali di investimento e gestione e un portale avanzato consentirà una maggiore interazione con i consumatori finali. Queste potenzialità possono ormai essere trasformate in realtà in tempi brevi e con costi ragionevoli, avvicinando sempre di più l’obiettivo di creare quelle reti intelligenti che concorrono a creare lo smarter planet”.

Quali sarebbero i vantaggi principali che deriverebbero dall’adozione di un sistema centrale unico?

“La possibilità di implementare procedure semplificate per l’aggiornamento e l’evoluzione del sistema – avendo a che fare con un unico ambiente e non molteplici eterogenei – e la riduzione dei costi legati all’infrastruttura hardware necessaria e alla sua gestione, per esempio. Ancora, una maggiore semplicità nelle integrazioni con gli ambienti legacy, dovendo integrare un unico sistema. Anche l’acquisizione di nuovo know-how e nuove funzionalità risulterebbe facilitato, grazie all’utilizzo di concetti e modalità operative comuni per tutte le tipologie di utenza. Altro aspetto positivo di particolare importanza, la riduzione delle dipendenze dai vari vendor”.

Dalla teoria alla pratica: cosa offre IBM alle aziende che operano in questo mondo?

“IBM ritiene fondamentale potere offrire ai propri Clienti una soluzione IT integrata – Automated Meter Management (AMM) – , che consenta di gestire attraverso un unico sistema centrale differenti tipologie di utenze, quali ad esempio: elettricità, acqua e gas”.

Può spiegarsi meglio?

“Nel realizzare un sistema AMM per la gestione di apparati di campo, spesso capita che l’attenzione si concentri principalmente sulle funzionalità di comunicazione e scambio dati con i dispositivi remoti, trascurando invece i flussi informativi fondamentali che il sistema deve garantire con gli ambienti legacy del Cliente. Ogni operazione eseguita su un contatore, ad esempio, ha sempre origine da un evento di natura tecnica o commerciale, generato all’interno di uno dei sistemi gestionali dell’Utility e successivamente inoltrato ad AMM per la sua esecuzione”.

“Il sistema AMM non interagisce solamente con i contatori installati presso gli utenti, ma anche con numerosi sistemi o agenti esterni, permettendo di gestire fatturazione, rapporti con i clienti, i piani di aggiornamento e sostituzione degli impianti, la topologia della rete e un database che mantenga e gestisca i dati di consumo rilevati sugli apparati e offra funzionalità di data mining o drill-down evolute per l’analisi qualitativa dei dati. Può, infine, interagire con un sistema esterno di assegnazione dei lavori, per le attività destinate ad una esecuzione locale (cioè in prossimità dei siti di installazione) da parte delle varie squadre operative”.

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This entry was posted on November 2, 2009 by in notizie, Tecnologia and tagged , , .
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