Reporting the World Over

News and Comments about Life

Corte Europea, o Unione Europea?

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l’Italia in merito all’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche in particolare e in tutti i luoghi pubblici in genere. La causa era stata iniziata da una cittadina italiana di origine finlandese residente nel Padovano.

Il pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha sollevato grandi proteste in tutti gli ambienti politici e culturali italiani, proteste rportate con grande evidenza su tutti i mezzi di comunicazione. Una cosa è certa: la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ottenuto di mettere d’accordo destra e sinistra, comunisti e cattolici, tutti d’accordo nel respingere le accuse della Corte Europea die Diritti dell’Uomo – che implicitamente bolla l’Italia come paese che attua una pratica discriminatoria tra chi è cattolico e chi non lo è.

Fin dai primi lanci di agenzia, e ancora di più andando avanti con i servizi, giornali, televisioni, radio e servizi giornalistici via internet hanno parlato di Europa intendendo, con questo termine, Unione Europea. La coa ha sicuramente causato confusione, e abbassato il già non elevato livello di gradimento dell’Unione Europea tra gli italiani.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, in realtà, non è una istituzione dell’Unione Europea. Come ha cercato di chiarire Carlo Corazza, Direttore della Rappresentanza UE di Milano, “Siamo costretti a ricordare che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo non è un’istituzione dell’Unione europea che, comunque, non avrebbe avuto nessuna competenza a pronunciarsi al riguardo. Per cui parlare genericamente di Europa o, peggio, specificatamente di UE, tacciandola di ostilità ad una religione mi sembra palesemente fuori luogo”.

“Pur collaborando tra loro,  – continua Carlo Corazza – l’Unione europea da una parte e il Consiglio d’Europa con la Corte europea dei diritti dell’Uomo dall’altra rappresentano due organizzazioni diverse che hanno dunque differenti finalità, istituzioni e metodi di lavoro”.

“Per quanto riguarda poi la litania sempre più ricorrente, emersa anche stavolta, sull’Europa priva di valori, trovo profondamente ingiusto negare ai 500 milioni di cittadini che sostengono con le loro tasse l’azione dell’UE una verità evidente. L’Europa è si unità, ma nel profondo rispetto della diversità di tutti e riflette nella sua azione quotidiana valori profondi e fondamentali”.

“Si dirà che l’Europa non è abbastanza forte, che non fa abbastanza, che dovrebbe fare di più; e che talvolta è debole perché troppo divisa. Vero, verissimo. E allora andiamo nel merito, guardiamo alla realtà per cercare di migliorare, anche con l’entrata in vigore del nuovo Trattato di Lisbona, un’Unione non ancora del tutto adeguata alle grandi sfide che ci attendono. Screditare l’Europa agli occhi dei cittadini – vera forza e sostegno dell’UE – facendoli allontanare proprio nel momento in cui c’è più bisogno della loro partecipazione al progetto europeo per affrontare uniti la complessità del mondo, mi sembra davvero poco lungimirante”.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on November 5, 2009 by in notizie, Unione Europea and tagged , , .
%d bloggers like this: