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Tajani, UE punta su innovazione e green economy

Innovazione e green economy: sono i punti di forza su cui l’Unione Europea vuole costruire il suo futuro. Lo ha dichiarato Paolo Tajani, Commissario UE per l’industria ed i trasporti, in una conferenza stampa tenuta nel corso degli incontri del the European House – Ambrosetti, il workshop che, in questi giorni, sta radunando a Cernobbio i nomi più importanti della politica e dell’economia.
“Entro la fine del mese – ha detto Tajani, che è anche vice presidente della Commissione UE – presenteremo due diversi documenti: il primo, in collaborazione con la mia collega irlandese Màire Geoghan-Quinn, responsabile per le politiche sull’innovazione, punterà a delineare come rinnovare il mondo dell’industria nell’UE; il secondo vuole delineare le linee guida per un’economia più verde”.

Si tratterà, a detta del Commissario UE, di una vera e propria rivoluzione dell’economia e dell’industria in Europa, che punterà a valorizzare il ruolo della piccola e media impresa, attraverso il rafforzamento della loro capacità di andare sui mercati internazionali. “Esplorare nuovi mercati, andare al di fuoi dei confini”, non solo dei loro paesi di origine, ma dell’intera Unione Europea, l’obiettivo che la Commissione si pone con questo piano.

Punto fondamentale, perché tutto questo possa avere successo, è l’accesso al credito da parte delle PMI. E su questo punto, Tajani si aggancia a quanto detto, poche ore prima, dal suo collega Joaquìm Almunìa: le banche devono fare la loro parte nel finanziare il rinnovamento del sistema produttivo europeo. E’ evidente come, su questo punto, la Commissione UE parli con voce univoca. Un’unità di intenti che Tajani pone come base perché l’Europa possa contare sempre di più sullo scenario internazionale. “L’Europa deve avere la forza ed il coraggio di far sentire la sua voce “, ha detto.

Rafforzare le istituzioni UE per dar loro maggior forza in ambito internazionale: un obiettivo ambizioso, che passa attraverso un aumento delle risorse finanziarie proprie dell’Unione Europea. Come? “Non certo attraverso nuove tasse, alle quali noi, ed io per primo, siamo contrari”. Quello che Tajani e l’intera Commissione UE hanno in mente non è il ricorso a nuove forme di tassazione, cha andrebbero soltanto a colpire le tasche dei cittadini europei. “Pensiamo di introdurre bond europei, con cui i cittadini dell’UE finanzino la realizzazione di opere comuni”. Con un ulteriore vantaggio, non certo secondario: “Sarebbero anche uno strumento per aumentare la consapevolezza di essere Europei”.

Tra le grandi opere che Tajani mette nel conto di questi UE-bond, “i satelliti del programma Galileo: due entro l’inizio della prossima estate, altri tre subito dopo”.

Galileo è il sistema di radionavigazione via satellite sviluppato dall’Unione europea e dall’Agenzia spaziale europea (ESA, con lo scopo di assicurare fluidità, efficacia e sicurezza dei trasporti in Europa. Potrà anche servire ad altri settori di attività grazie alle sue molteplici applicazioni. Tra questi, sicuramente i servizi sociali (aiuto ai disabili e agli anziani), gli organi giudiziari e le dogane (controlli frontalieri), le operazioni di salvataggio (orientamento in mare e in montagna) e l’agricoltura (gestione precisa delle grandi superfici agricole).

“Galileo è un programma di altissimo significato dal punto di vista dell’innovazione tecnologica e scientifica, ma avrà anche ricadute di enorme importanza dal punto di vista dell’economia: consentirà, infatti, ai cittadini UE di risparmiare qualcosa come 90 miliardi di euro”.

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This entry was posted on September 4, 2010 by in Culture, notizie, Tecnologia, Unione Europea and tagged , , .
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