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Arriva il Golosario 2011

Esce in tutte le librerie d’Italia la nuova edizione de Il Golosario di Paolo Massobrio. E da quest’anno si fa anche tecnologico, con una versione per IPad e IPhone.

Vero e proprio riferimento del “turismo enogastronomico italiano”, nelle sue mille e più pagine Il Golosario racconta la storia e le peculiarità di 1300 produttori di qualità: microbirrifici, acetifici, torrefazioni, cioccolatieri, artigiani del dolce, caseifici, produttori ortofrutticoli, liquorifici, produttori di confetture e marmellate, apicultori, produttori di pane e farine artigiani, pastifici e riserie, trasformatori di prodotti ittici, salumifici, produttori di sfiziosità sottovetro. E poi, ancora, la guida segnala 3.730 Botteghe e Boutique del Gusto divise tra enoteche, panetterie, pasticcerie, gelaterie, macellerie, salumerie, gastronomie; 1.882 cantine coi propri vini top, tra cui i 900 Top Hundred secondo Paolo Massobrio e Marco Gatti; 500 oleifici commentati dall’esperto Maurizio Pescari; 555 ristoranti d’Italia.

Praticamente nulla e nessuno, tra chi porta avanti con capacità, sapienza ed orgoglio la tradizione enogastromica italiana, sfugge a questa libro, strumento ideale per scoprire, con i racconti di personaggi celebri e le  innumerevoli segnalazioni, l’Italia del gusto nel suo insieme con i suoi territori, le produzioni tipiche, i volti e le storie di chi li produce.

Il Golosario 2011 (Comunica Edizioni, 25.00 euro) è il best seller del fondatore del movimento di consumatori Papillon dedicato a quanti amano intraprendere un viaggio alla scoperta dell’Italia delle produzioni artigianali di qualità.

“Quando chiudo in tipografia Il Golosario ogni anno mi chiedo come sia possibile avere sempre tante novità” – dice Paolo Massobrio. “E questo se vogliamo è uno dei paradossi di quella che viene chiamata crisi, perché il mondo del gusto è un corpo vivo in continua evoluzione che sembra rispondere alle esigenze del consumatore di oggi. E’ cambiato infatti il modo di fare turismo, ed anche un negozio di qualità è diventato un punto di riferimento, ma sopratutto è cambiata la spesa degli italiani che è più consapevole e indirizzata a corrispondere il piccolo artigianato alimentare e contadino del nostro Paese”.

Il Golosario dunque non è un libro da conservare in libreria, bensì un volume da vivere e da tenere in auto, non solo per trovare il ristorante che merita la sosta, ma anche perché indica il negozio nel cuore di una città o in aperta campagna, o l’agriturismo che con il suo lavoro fa cultura del gusto. E poi ci sono le cantine aperte tutto l’anno (e segnalate dei pittogrammi a seconda del livello di ospitalità) e i microbirrifici artigianali.

Tra le novità di quest’anno, l’uscita su IPad e IPhone della nuova “Guida ai ristoranti del Golosario” (con 1.800 segnalazioni auree e ghiotte).

Dal Golosario e dalle sue eccellenze, poi, nascono ogni anno altri eventi dedicati ai migliori produttori d’Italia: Golosaria va in scena Golosaria in questi giorni a Milano, per poi replicare il 28 e 29 novembre a Torino. In primavera, appuntamento nel Monferrato e nel Mantovano.

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This entry was posted on November 4, 2010 by in Culture, notizie and tagged , , , , .
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