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La Svizzera di nuovo campionessa europea d’innovazione

Nel Quadro valutativo dell’Unione dell’innovazione in Europa 2010 (Innovation Union Scoreboard 2010, IUS) la Svizzera occupa di nuovo il primo posto tra le nazioni più innovative in Europa, con risultati superiori alla media, anche dopo il parziale adeguamento degli indicatori. Complessivamente, il quadro che emerge è quello di un sistema di innovazione equilibrato, capace di affermarsi rispetto alla concorrenza mondiale. Insieme alla Svizzera formano il gruppo di testa dei Paesi europei più innovativi Danimarca, Germania, Finlandia, Svezia e Regno Unito.

Il Innovation Union Scoreboard 2010 è stato creato nel 2001 su iniziativa della Commissione europea. Facendo riferimento a 25 indicatori, esso permette una valutazione comparativa delle prestazioni d’innovazione dei 27 Stati membri dell’UE e di altri Paesi terzi europei, tra cui la Svizzera. Oltre ai dati sulla competitività nel confronto europeo, il IUS fornisce informazioni sul potenziale di crescita, di produttività e di competitività a medio e lungo termine dei vari sistemi nazionali di innovazione

Mentre la Svizzera può vantare una crescita delle prestazioni nell’innovazione superiore alla media (oltre il 4 per cento), il tasso di crescita del gruppo di testa dei Paesi europei si situa tra il 2 e il 3 per cento. I dati del IUS 2010 si riferiscono agli anni 2007-2009. Non sono ancora del tutto chiare le eventuali conseguenze delle difficoltà finanziarie dell’economia.

Un ambito in cui la Svizzera risulta particolarmente forte è ancora una volta quello dei brevetti internazionali. Questa particolare forza nella creazione di nuovo sapere si riconosce tra l’altro per il numero di brevetti, marchi e design protetti. Altri punti di forza del nostro Paese sono l’ingente numero di persone occupate in attività ad alto contenuto di sapere e la percentuale superiore alla media di piccole e medie imprese (PMI) che hanno lanciato prodotti e procedimenti innovativi nonché la cospicua entità delle esportazioni di prodotti di alta tecnologia.

La Svizzera si posiziona al di sotto della media per quanto concerne la collaborazione in ricerca e sviluppo tra PMI e istituti di ricerca. Inoltre si è ulteriormente accentuata rispetto al 2009 la relativa carenza nei contatti e nelle cooperazioni tra imprese. Anche nel settore del capitale di rischio, la cui espansione è in rallentamento, la Svizzera potrebbe migliorare. La disponibilità di capitale di rischio corrisponde allo 0,16 per cento del PIL, mentre in Svezia e nel Regno Unito le imprese possono contare su un sostegno ben più ampio, rispettivamente dello 0,23 per cento e dello 0,26 per cento del PIL

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