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Renault, il futuro è elettrico

Cinque miliardi di investimento, quattro diversi modelli di automobile, pensati per coprire tutte le esigenze di mobilità individuale dell’homo urbanus, un innovativo business plan che prevede il noleggio della batteria e una rete di punti dove, semplicemente e velocemente, sostituire quella usata con una nuova.

Il Kangoo Express Z.E. che Renault ha consegnato a Henkel Italia nell'ambito della collaborazione per il progetto e-Moving

Sono alcuni dei punti di forza del progetto Zero Emission di Renault, il gruppo automobilistico francese – che comprende anche il marchio giapponese Nissan, parte attiva di questo progetto – come delineati dal Presidente di Renault Italia, Jacques Bousquet, nel corso di un incontro con la stampa in occasione della consegna ad Henkel Italia del primo veicolo elettrico con cui la filiale italiana del colosso della chimica mondiale entra nel mondo della mobilità sostenibile. Henkel Italia è la prima azienda ad aderire al progetto e-Moving di Renault e a ricevere un autoveicolo completamente elettrico prodotto dalla casa automobilistica francese, un Renault Kangoo Express Z.E. con cui la filiale italiana del gruppo tedesco intende coprire le sue esigenze di trasporto interno tra le sue diverse sedi nell’hinterland milanese.

“Il Progetto Z.E. (Zero Emissioni) è stato presentato al Salone di Francoforte del 2009. L’investimento pianificato è di circa 5 miliardi di euro, e prevede la realizzazione di quattro diversi modelli di automobile, per tutte le necessità ed i gusti”, ha detto Bousquet.

I quattro modelli sono la Fluence, una berlina a due volumi, la ZOE e la Twizy, rispettivamente disegnate partendo dalla Clio e dalla Twingo, e naturalmente il Kangoo Express, come quello che Bousquet ha personalmente consegnato al Presidente e Amministratore Delegato di henkel Italia, Giacomo Archi.

Perché scegliere elettrico?

“Le direttive dell’Unione Europea indicano chiaramente la strada che ogni costruttore automobilistico dovrà seguire, se non vorrà essere penalizzato da multe milionarie”, ha riconosciuto il Presidente di Renault Italia. Ed è vero, l’UE vuole che entro il 2012 la media delle emissioni di CO2 dell’intera gamma di un costruttore sia di 130 mg/km. Questo valore è però destinato a scendere a 95 a partire dal 2020.

“Oggi la media generale del mercato è 140 mg/km. Renault è a 137, e abbiamo disegnato un percorso che ci porterà a meno di 120 nel 2013 per poi scendere sotto i 100 nel 2016. Nel 2020, infine, la media delle emissioni di CO2 della nostra gamma di autovetture sarà sotto i 95 mg/km, come vuole Bruxelles”.

Perché puntare sull’auto completamente elettrica, quali sono i vantaggi per il consumatore?

“L’87% degli spostamenti in Europa è sotto i 60 chilometri. Il 50% avviene entro i 20 chilometri”, dice Bousquet. Con percorrenze medie come queste diventa conveniente muoversi con un veicolo alimentato da una batteria elettrica. “Conveniente per l’ambiente, per il minor numero di emissioni a cui lo sottoponiamo, ma anche per le tasche delle persone”. Ogni pieno effettuato con un motore elettrico, infatti, costa oggi €2,5 per 100 chilometri, a fronte dei circa €7 che dobbiamo spendere per coprire la stessa distanza con una vettura a motore termico. Un risparmio annuo che il Presidente di Renault Italia stima in 450 euro.

Le nostre città, però, non sono pronte ad accogliere una massa di veicoli elettrici: mancano le centraline di ricarica pubbliche, mentre è ancora molto difficile ricaricare una batteria dall’impianto di casa, in una metropoli come Milano dove solo una percentuale relativamente elevata di residenti ha a disposizione un garage dove eventualmente installare una presa per la ricarica notturna del veicolo. Queste considerazioni non sembrano spaventare i dirigenti della casa francese.

“Il progetto e-Moving è in collaborazione con A2A e le Amministrazioni Comunali di Milano e Brescia, e prevede l’installazione di 270 centraline di ricarica a disposizione del pubblico nelle due città. Queste centraline saranno di tipo moderno, permetteranno la ricarica della batteria in circa 20-30 minuti. È comunque possibile effettuare la ricarica anche dall’impianto casalingo: in questo caso sono necessarie da 6 a 8 ore”.

Per quanto riguarda la quota di mercato, Bousquet la stima in circa il 10%, una percentuale che giustifica ampiamente gli investimenti e gli sforzi non solo economici ma anche di collaborazione con enti ed istituzioni pubbliche che Renault sta portando avanti in Italia ed in tutto il mondo.

“L’offerta Renault Z.E. – aggiunge – sarà supportata da un modello economico innovativo, grazie al quale il costo di un veicolo elettrico sarà paragonabile a quello di un veicolo a motore termico diesel. In tale schema, la batteria sarà proposta in noleggio, con la possibilità di sostituirla velocemente e senza sforzo, in pochi minuti. In questo modo, l’utilizzo quotidiano di un veicolo elettrico Renault costituirà una soluzione di mobilità conveniente ed accessibile”.

 

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