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IBM, come scalare la montagna dei dati

Storage IBM, nuove soluzioni e nuove funzionalità per aiutare le aziende a gestire grandi volumi di dati

Ogni anno che passa le aziende si trovano di fronte ad una montagna sempre più imponente di dati da salvare e gestire: secondo l’istituto di ricerca IDC, la richiesta di capacità di storage cresce del 49,8 per cento ogni anno, e gli scenari nel breve termine non lasciano scampo, la crescita continuerà a questo ritmo almeno fino al 2014. Vale a dire che, fra soli tre anni, le aziende si troveranno a fare i conti con una mole di dati almeno due volte e mezza quella attuale! Urge trovare soluzioni e strumenti per permettere alle aziende di sostenere l’urto – sull’operatività e sui bilanci – di un tale volume di informazioni di cui tenere traccia.

Per far fronte a queste esigenze IBM presenta nuove soluzioni per la protezione e la conservazione delle informazioni basate su tecnologie a nastro magnetico e tecnologie per la deduplica dei dati, aree su cui IBM continua a investire per poter offrire soluzioni sempre più efficienti a costi e consumi energetici ulteriormente ridotti.

Si tratta di un sistema di librerie a nastro robotizzato – IBM System Storage TS3500 Tape Library – e di una nuova generazione di nastri enterprise – IBM System Storage TS1140. La prima è in grado di raggiungere la capacità record di 2,7 ExaByte: come dire che potrebbe contenere tutto il traffico della telefonia cellulare generato negli USA nel 2010, mentre la seconda offre una capacità 2 milioni di volte superiore a quella dei primi nastri del 1952, quando IBM ha cominciato a investire sulla tecnologia a nastro magnetico.

TS1140 utilizza tecnologie esclusive sviluppate dai centri di Ricerca IBM in grado di aumentare dell’80% le prestazioni di utilizzo, un altro vantaggio non indifferente è il 64% di riduzione in termini di energia necessaria rispetto alle migliori soluzioni disponibili nel mercato.

Quello del risparmio energetico è uno dei punti di forza che lo storage su nastro offre alle aziende. Infatti, sono molte le società attive in campi come i media, l’intrattenimento e la sanità – ad altissimo volume di dati e informazioni – che fanno ricorso a questi sistemi.

Funzioni come la Linear Tape File System Library Edition, per le librerie a nastro automatizzate, inventata dai centri di Ricerca IBM, rappresentano standard aperti che consente di organizzare il contenuto di una cartuccia nastro in modalità file system. Con LTFS viene mantenuta una directory degli oggetti ed il nastro diventa un dispositivo ad accesso diretto, indipendente dalla applicazione che lo ha creato. Con LTFS LE questo concetto viene esteso alle librerie creando una super-directory che descrive il contenuto della libreria per facilitare la ricerca di oggetti.

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