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Agenda digitale: la Commissione raccoglie pareri su come sfruttare al meglio il “cloud computing” in Europa

Come deve essere il cloud europeo: è la domanda che la Commissione di Bruxelles rivolge a cittadini, imprese, amministrazioni pubbliche e a tutte le parti interessate.

Il cloud computing consente alle imprese, alle amministrazioni pubbliche e ai singoli cittadini di utilizzare reti come Internet per accedere ai propri dati e programmi su computer che si trovano altrove. Può aiutare le imprese (in particolare quelle di piccole o medie dimensioni) a ridurre drasticamente i costi legati alle tecnologie dell’informazione. Per la Pubblica amministrazione il vantaggio è la possibilità di fornire servizi a costi inferiori e ridurre i consumi energetici rendendo più efficiente l’uso delle risorse hardware.

Il cloud computing è già largamente diffuso, ad esempio per i servizi di web-mail e la tendenza è in aumento: si prevede che da qui al 2014 in Europa i servizi basati sul cloud computing genereranno introiti pari a quasi 35 miliardi di euro.

L’obiettivo che la Commissione si pone con questa consultazione è capire come creare le condizioni giuste affinché cittadini ed aziende possano trarre i massimi vantaggi dal cloud computing. Come d’altronde previsto dall’Agenda digitale europea. La consultazione pubblica online sarà attiva fino al 31 agosto e le risposte pervenute contribuiranno alla preparazione della strategia europea sul cloud computing che la Commissione presenterà nel 2012.

Il cloud computing ha le potenzialità per diventare uno dei principali nuovi settori di servizi e offre opportunità enormi alle società europee attive nel settore delle telecomunicazioni e della tecnologia. Le società e le pubbliche amministrazioni clienti di tali servizi possono beneficiare di servizi all’avanguardia e a costi inferiori grazie al cloud computing, anziché installare e mantenere software e hardware di loro proprietà.

La Commissione invita tutte le parti interessate, in particolare sviluppatori e utilizzatori, a illustrare la propria esperienza, definire esigenze e aspettative e fornire indicazioni in merito all’uso e alla fornitura di servizi di cloud computing. L’indagine riguarda, tra le altre cose, i seguenti aspetti:

  • questioni relative alla protezione dei dati e alla responsabilità, in particolare in contesti transfrontalieri;
  • altre barriere giuridiche e tecniche che possono rallentare lo sviluppo del cloud computing in Europa;
  • soluzioni relative alla standardizzazione e all’interoperabilità;
  • diffusione dei servizi basati su cloud computing, in particolare presso le PMI;
  • modalità di promozione della ricerca e dell’innovazione nel settore.

I risultati della consultazione contribuiranno alla preparazione della strategia europea sul cloud computing che la Commissione presenterà nel 2012. La strategia sarà intesa a chiarire gli aspetti giuridici della diffusione del cloud computing in Europa, a favorire lo sviluppo di un settore e di un mercato del cloud computing competitivo e ad agevolare la diffusione di servizi innovativi basati su questa tecnologia presso cittadini e imprese.

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This entry was posted on May 17, 2011 by in Uncategorized and tagged , , , .
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