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Polonia: UE punti su gas non convenzionale

Lo sviluppo di un progetto comune europeo nel settore del gas non convenzionale obiettivo primario della presidenza polacca nella seconda metà del 2011.

Manca poco più di un mese all’inizio della presidenza di turno dell’UE da parte della Polonia, e si cominciano a delineare quali saranno i punti su cui si concentrerà l’azione di Varsavia durante il suo semestre.

Dal punto di vista dell’energia, il focus sarà sullo sviluppo di un mercato UE del gas non convenzionale, comunemente chiamato con il termine inglese di shale gas. Lo ha rivelato Maciej Szpunar, sottosegretario polacco agli esteri a Bruxelles.

Non è certo una sorpresa: il momento contingente – incidente di Fukushima, forte ascesa dei prezzi del petrolio a seguito della crisi dell’euro – ha spinto tutti i paesi UE a rivedere i rispettivi piani energetici. La Polonia, inoltre, è particolarmente sensibile al tema delle forniture di gas dalla Russia: le ‘guerre del gas’ tra Mosca e Kiyv di questo ultimo decennio hanno spesso portato il paese sull’orlo del disastro energetico, legato com’è alla pesante eredità del vecchio Comecon, quando l’Unione Sovietica costringeva tutti i paesi satelliti a rifornirsi del suo gas.

Difatti, uno dei motivi principali che stanno alla base della necessità di sviluppare soluzioni innovative, ed in particolare il gas non convenzionale, sta nel fatto – come ha sottolineato Szpunar – che questo gas permetterà all’ Europa di diminuire la sua dipendenza energetica e di centrare gli obiettivi di riduzione della CO2. Il rappresentante polacco ha quindi affermato che lo il gas non convenzionale dovrà ottenere lo status di progetto comune europeo e che la Polonia sosterrà durante il suo semestre di presidenza UE questo progetto.

In Europa, i giacimenti più importanti di shale gas si trovano in Polonia, Germania, Romania, Francia, ma fino ad ora sia a causa della disponibilità della risorsa, sia della normativa anche ambientale e dell’accettabilità sociale, non sono riusciti ad incidere sugli scenari energetici europei. In Polonia, molte compagnie energetiche stanno concentrandosi su questo gas non convenzionale, ma osservano che senza un supporto legislativo da parte dell’UE, sarà difficile ottenere risultati simili a quelli degli Stati Uniti, dove si prevede che per il 2030 la metà della produzione di gas sarà non convenzionale.

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