Reporting the World Over

News and Comments about Life

Forza ragazzi, c’è ancora chi crede in voi

Mainsoft investe e cerca informatici

In questa Italia che sembra stia andando a tutta birra verso lo sfascio economico e sociale, c’è ancora chi stringe i denti e cerca di tenere a galla la baracca. E’ Mainsoft, azienda che opera dal 2000 a livello nazionale e internazionale nel campo della consulenza informatica per grandi sistemi, integrazione di sistemi e servizi di Outsourcing, offrendo anche servizi web integrati dedicati esclusivamente ai clienti business, acquistabili online sul sito internet della società.

Ebbene, mentre tutti si lamentano, Mainsoft agisce, investe nella risorsa umana, cercando informatici validi a cui offrire contratti a lungo termine.

“Qui non esiste la parola precariato”, esordisce Enrica Pazzi, Human Resources Manager della società con sede a Milano. “Siamo fermamente convinti che i nostri dipendenti e consulenti debbano sentirsi al sicuro per svolgere al meglio il proprio lavoro. Ecco perché non offriamo contratti a breve termine, ma ci impegniamo a stringere rapporti duraturi attraverso contratti di apprendistato, determinati o indeterminati”.

“Ci sono numerose posizioni aperte”, cotinua Enrica Pazzi. “Nel comparto ICT osserviamo una costante ricerca di risorse, in linea con il trend del 2010”.

Il comparto ICT sembra andare controcorrente, in un paese le cui stime ufficiali raccontano di un aumento della disoccupazione giovanile –età compresa tra i 20 e i 35 anni -, che in questi ultimi mesi ha raggiunto quota 30 %: numeri che contribuiscono a delineare uno scenario critico per il mondo del lavoro. Nel panorama dell’Information & Communication Technology sembra infatti che le cifre subiscano una variazione verso il basso.

Il mondo dell’ICT sembra dunque  resistere agli effetti della recessione. Il mercato sembra essere stabile, alla costante ricerca di lavoratori in grado di dare una spinta innovatrice non solo all’ICT, ma all’intera economia.

Ma se il lavoro c’è, quali sono le figure professionali richieste?

“Ora più che mai – continua la responsabile delle Risorse Umane di Mainsoft – , il mercato ha bisogno di persone capaci di rimboccarsi le maniche e dare un reale contributo con il proprio operato. C’è bisogno di competenza, voglia di fare, di mettersi in gioco. Le aziende con cui collaboriamo offrendo consulenza da oltre un decennio ci chiedono persone motivate, propositive e soprattutto disponibili”.

“Attualmente il mercato richiede giovani brillanti, specializzati in linguaggi JAVA/J2EE,.NET e piattaforma Oracle. Capaci di sperimentare, di creare e supportare il business”. E non è facile trovare le giuste risorse. Come il 17 % circa delle imprese italiane censite da Unioncamere, anche Mainsoft sta riscontrando difficoltà di reperimento di risorse. Paradossalmente molte posizioni risultano scoperte perché mancano candidati. Alle offerte di lavoro rispondono in pochi. E sono altrettanto pochi i giovani.

“Generalmente riceviamo candidature da parte di figure senior o neolaureati. Mancano le figure middle. I trentenni con qualche anno di esperienza, per intenderci, parte di quel 30 % di disoccupati italiani”.

Al mercato servono dunque risorse preparate, che sappiano combattere e sopravvivere nel mondo del lavoro, che sappiano districarsi.

“Non vuole essere un attacco, ma le Università italiane non stanno aiutando le aziende. Nel campo ICT formano abili oratori e teorici, che conoscono a fondo storia e metodologia di svariati linguaggi. Ma poi, nella pratica, sono carenti. Professioni come quella dell’informatico (dello sviluppatore e dell’analista) richiedono esperienza sul campo, continuo aggiornamento. Il mercato ha bisogno di professionisti, non ricercatori”.

Ed è a questi giovani, che si distinguono per capacità e praticità, che aziende come Mainsoft si rivolgono in questo momento. Offrendo contratti considerati ormai utopia, ma che in realtà non sono altro che una ricompensa a chi ha davvero voglia di investire su stesso.

Mainsoft considera la fidelizzazione tra azienda e risorsa una leva importante su cui costruire la crescita del business e della professionalità del lavoratore stesso, che in questo modo si sente apprezzato e spronato a dare il meglio di sé.

Anche in tempi difficili, il termine “turnover” non piace ad alcune aziende italiane che credono nel rilancio dell’occupazione come strategia di sviluppo del paese e ripresa dell’economia.

Nel 2012 Mainsoft prevede di inserire al suo interno risorse pari al 10 % in più rispetto al 2010-2011. Si tratterà principalmente di programmatori, analisti e sviluppatori, di età compresa tra i 25 e i 35 anni.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on December 6, 2011 by in Uncategorized and tagged , , , , , .
%d bloggers like this: