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Essere designer oggi

“Cosa dovrebbe fare un giovane che voglia intraprendere la carriera di designer automobilistico? Seguire uno dei corsi di formazione di alto livello che abbiamo nel nostro paese, abbinandolo a periodi di stage e praticantato. Senza mai dimenticare un particolare: nel mondo dell’auto prevalgono la tecnica e la tecnologia e l’espressione estetica del design deve tenerne conto”.

Lariano di origine – è nato a Lecco nel 1951 – Walter de Silva è uno dei maggiori designer di automobili al mondo. Ha voluto essere presente a Cantù per l’appuntamento finale del Festival del Design organizzato dal Clac, e dedicato al tema della nuova generazione di designer. La serata voleva rispondere a due domande fondamentali: come si pongono, oggi, i giovani designer nei confronti della progettazione? Quali saranno le prospettive future? Temi che non potevano avere interprete migliore di De Silva.

Dopo una lunga esperienza nel gruppo Fiat, da più di dieci anni è in Volkswagen e dal 2007 ha la responsabilità del Centro Stile di tutto il gruppo automobilistico tedesco, che comprende, oltre alla Volkswagen, anche marchi come Audi e Porsche. Un team multiculturale, in cui confluiscono persone ed esperienze un po’ da tutto il mondo, ma pur nella velocità del mondo di oggi, dove strumenti come internet e facebook consentono una diffusione delle idee e delle culture senza precedenti, “al tavolo da disegno l’origine di un designer salta subito all’occhio, e noi italiani siamo i migliori”.

Cosa favorisce un giovane italiano, o comunque nato, cresciuto e formatosi in questo paese, rispetto ai suoi coetanei del resto del mondo? “È una questione di ambiente culturale, potremmo dire dell’aria che si respira dal momento della nascita. E quella italiana sembra proprio essere la migliore per questo particolare settore. Tanto è vero che, in un mondo multiculturale come il Centro Stile della Volkswagen, dove ci sono designer da tutto il mondo, a tirare le fila di tutto il lavoro c’è un italiano”. Ma nonostante la posizione da manager, nella sua visione prevalgono i caratteri del designer, quale continua a considerarsi.

Cosa significa disegnare lo stile di un’automobile? “L’auto è uno dei pochi prodotti industriali dove prevalgono aspetti sentimentali, emotivi. Un filo che lega tutti i prodotti di un marchio e ne costituisce il carattere”.

Non bisogna però dimenticare che “il design automobilistico è il vestito finale di un prodotto molto tecnico, in cui prevalgono fattori come concretezza, conoscenza del prodotto e dei suoi materiali”.

Un mondo difficile, quello del design automobilistico, in cui “serve carattere. Non bisogna arredersi alle prime difficoltà, il processo di produzione di un autoveicolo, dalla prima riga tracciata su un foglio a quando viene presentata alla stampa, può durare anche quattro, cinque anni e le difficoltà possono essere tante”, ma allo stesso tempo ricco di soddisfazioni. “Ogni modello ha una sua storia particolare, è ricco di aneddoti. Il piacere del progetto è legato anche a questo, e all’esperienza con persone di ogni estrazione culturale, legate da quella lingua universale che è il design, che permette di superare le barriere linguistiche”.

 

 

 

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This entry was posted on September 26, 2012 by in Uncategorized.
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