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Autismo, numeri in esplosione

 Esplode il numero dei bambini affetti da patologie riconducibili all’autismo: sono ormai oltre 300 quelli diagnosticati con sicurezza nella sola provincia di Como, ma almeno altrettanti rappresentano casi dubbi.

 

“Un’esplosione che ha preso piede in questi anni 2000”, ci dice Nicoletta Sanguinetti, di Costruire Onlus (contattabile al numero 3348235714, dal lunedì al venerdì, 10:30-12:30), associazione nata nell’agosto del 2011 come punto di riferimento per tutte quelle famiglie, nel nostro territorio, che si trovano a vivere situazioni del genere. I motivi della recrudescenza del numero di casi di autismo, non solo in Italia ma in tutto il mondo, a partire dagli Stati Uniti, non sono chiari.

 

“L’autismo è una patologia con molteplici facce e cause. Molte non sono ancora chiare: si parla di cause genetiche, di problemi con l’assunzione di medicinali per l’infanzia da parte di bambini molto piccoli e con il loro sistema immunitario non completamente sviluppato, di molte teorie ancora. Nessuna, però, sembra in grado di dare una risposta univoca e definitiva”.

 

La scienza, insomma, non è ancora in grado di indicare con certezza perché questa patologia insorga. Il dibattito, tra ricercatori e scienziati, è serrato, tanto che Science, la più autorevole rivista di scienza al mondo, ha dedicato all’argomento un numero monografico, due anni fa. Una cosa è certa, però, ed è bene metterla subito in chiaro: l’autismo non è demenza.

 

“Al contrario, i bambini affetti da autismo sono anche molto intelligenti. Il loro problema è che soffrono, in diversi modi e diverse misure, della incapacità di avere una relazione ‘normale’ con il mondo che li circonda, con le persone con cui vengono in contatto”. La definizione esatta di autismo, difatti, è “compromissione della capacità di relazionarsi con il mondo che li circonda”, ma la forma in cui si manifesta può essere estremamente variata.

 

Oltre trecento casi sicuramente diagnosticati nel nostro territorio, uno ogni ottanta bambini nelle scuole comasche: indici inequivocabili della importanza di questa patologia. Come possono, dei genitori, riconoscere i primi segni che possono indicare che il proprio figlio può essere autistico?

 

“I segni possono essere diversi: si va dalla difficoltà o addirittura incapacità del bambino ad apprendere a parlare alla cosiddetta non-risposta oculare, ovvero il bambino non mantiene un contatto visivo con la persona con cui sta parlando, guarda altrove. Ancora, l’esistenza di comportamenti stereotipati, movimenti o espressioni ripetute”.

 

Non è comunque una cosa semplice, la diagnosi. “Può essere fatta solo da uno specialista, perché esistono tanti, diversi casi di autismo, ognuno con una sua specifica cura. Con la nostra associazione, Costruire Onlus, l’unica, tra l’altro, focalizzata esclusivamente sull’autismo ed in grado, quindi, di affrontare la patologia a 360 gradi, mettiamo a disposizione delle famiglie che ne hanno bisogno gli specialisti necessari. A prezzi calmierati”.

 

L’associazione ha anche messo in corso diversi progetti per dare assistenza alle famiglie con bambini soggetti a patologie autistiche. Come quello con il Tennis Como, per esempio.

 

“Cinque bambini hanno usufruito dei campi e dei maestri della scuola di tennis, a titolo completamente gratuito”. Un grande esempio di collaborazione, da parte di una prestigiosa e storica associazione sportiva comasca. “E forse, a partire dal prossimo autunno, riusciremo anche ad aumentare il numero dei bambini che potranno usufruire di questo servizio, che ha dato risultati ampiamente positivi: bambini che non erano nemmeno in grado di impugnare la racchetta, attraverso una relazione individuale con il loro maestro hanno non solo imparato a giocare a questo sport, ma anche e soprattutto allargato il loro mondo”.

 

Il progetto più importante è, però, Raymond, un’iniziativa messa a punto grazie al supporto ed al finanziamento dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna, della Fondazione Comasca e de Il Focolare e che ha inserito Costruire Onlus nella rete della più importante associazione italiana in questo campo, il Centro Diagnosi Cura e Ricerca per l’Autismo (CeDCRA) del dottor Maurizio Brighenti.

 

“Fa capo all’Asl 20 di Verona, ed è a lei che si rivolgono quasi tutte le associazioni e le famiglie, per avere assistenza e sostegno”. Obiettivo: portare a Como, a poco a poco, tutti quei servizi e quelle infrastrutture necessarie per affrontare l’autismo.

 

 

 

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This entry was posted on June 26, 2013 by in Uncategorized.
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