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Al via SetUp Art Fair: tre giorni di arte e artisti a Bologna

Apre al pubblico venerdì 23 gennaio, e fino a domenica 25, SetUp Art Fair. Giunta alla terza edizione all’insegna della crescita e delle novità, SetUp Art Fair offre al visitatore uno sguardo d’insieme su ben 33 gallerie, contro le 26 dello scorso anno. Ventidue le gallerie che hanno confermato la partecipazione anche quest’anno, ben 11 le new entry: una testimonianza del forte segnale di fiducia che giunge dal settore.

SetUp Art FairComune denominatore resta la scommessa sui giovani protagonisti dell’arte contemporanea, per cui ogni galleria presenterà almeno un progetto concepito da un artista e un curatore, entrambi under, a cui è riservato il tradizionale Premio SetUp, che verrà assegnato dalla direzione organizzativa della fiera insieme al comitato scientifico, composto quest’anno da Francesco Amante, imprenditore e collezionista, per dieci anni e fino al 2012 Presidente degli Amici della Galleria d’Arte Moderna e attuale membro del cda del Museo; dal critico ecuratore Fulvio Chimento – classe 1979, principale referente del progetto video “Spazio Arte” e ideatore della residenza d’artista ITALIA-ORIENTE, dal 2013 collabora al master di alta formazione sull’immagine contemporanea della Fondazione Fotografia di Modena e ha recentemente pubblicato per Mimesis “Arte italiana del terzo millennio”; e da Silvia Anna Barillà, giornalista esperta di mercato dell’arte, collabora con Il Sole 24 Ore, LiveAuctioneers e Icon Panorama.

Tra i progetti presentati per la categoria under 35 si registra una generale preponderanza per la pittura figurativa con un FOCUS importante, ma non solo, anche fotografia, video e scultura saranno presenti con progetti di grande rilievo.

Quest’anno SetUp sarà all’insegna del “più”, inteso come crescita e novità rispetto all’edizione passata e all’interno del panorama dell’arte contemporanea internazionale: 5 i premi d’arte riservati ad artisti e curatori, 20 gli Special Project, oltre 80 gli ospiti che interverranno in talk, performance, presentazioni editoriali, proiezioni di progetti video, e un vero e proprio SetUp Plus, prima edizione del circuito di eventi collaterali dislocati sul territorio di Bologna e provincia.

Fil rouge di questa edizione sarà la TERRA e le sue molteplici declinazioni, la “terra” come piano di scambio e movimento fisico esensoriale, culturale, sociale ed economico.

All’interno del ciclo SETUP 2015: LE CONFERENZE!, organizzato da scatolabianca e a cura di Martina Cavallarin, con il contributo di Fondazione del Monte, non mancheranno i focus su tematica del mercato dell’arte come quello proposto dal prof. Stefano Monti, che insieme all’artista Giuseppe Stampone parlerà di Economia dell’arte in Italia ed Europa.

Interpreta il tema guida del 2015 anche In Corpo 5, quinta edizione della rassegna performativa multi-identitaria che si dirama e sicompleta nell’interazione estemporanea col pubblico, curata da Sponge ArteContemporanea con l’ intervento critico di Milena Becci. In Corpo 5 porterà le performance di Simona Bramati, Tiziana Cera Rosco/Andrea Serrapiglio, Giorgio Donini, Gianluca Panareo e Francesca Romana Pinzari.

Folto anche il programma degli eventi proposti quest’anno, tra cui vale la pena di citare la proiezione del documentario di Nicolangelo Gelormini, Irpinia che guarda il mare, affresco della condizione attuale di una delle terre più nascoste d’Italia divisa tra memoria e futuro, che verrà presentata a SetUp dopo la tappa al Museo MADRE di Napoli.

Tra le novità di quest’anno Art Mise en Place, selezione del programma culturale dedicato al cibo. Con la precisa intenzione di aprire l’anno omaggiando l’evento che vede l’Italia sotto i riflettori internazionali, la giovane fiera ha strutturato le prime due ore di apertura con un focus che vede al centro dell’attenzione il cibo indagato da filosofi, storici, grandi chef ed esperti di alimentazione nonché performance altamente sensoriali come la Cena del Silenzio: 4 portate e un dessert preparati dalla chef stellata Aurora Mazzucchelli da vivere con tutti i sensi, ma senza mai usare la parola.

Nel grande laboratorio culturale di SetUp Art Fair, dove mercato e pubblico si mescolano per formulare nuovi modelli interpretativi, c’è spazio anche perla socializzazione per mezzo dell’arte rivolta ai più piccoli, con i laboratori di Kinder SetUp – curato da Beatrice Calia, chef “erbana”, ReMida Bologna Terre d’Acqua e Associazione Culturale Magma – e nello spazio dedicato de Il Ricreatorio, “mostra-sala giochi” dove non mancheranno le sfide con Azione/confini/spazio: vere e proprie partite di tiro alla fune nate da un progetto a cura di Roberto Coda Zabetta che darà vita ad un happening, invitando il giocatore a porsi domande su identità e ruolo per spingere verso la ri-difinizione pubblica degli spazi personali. In che squadra stare? Il gioco sarà una sfida tra squadre di curatori, critici, galleristi, artisti, e tutte le categorie coinvolte, ma anche il pubblico. Ci si iscrive a SetUp e i giudici di gara saranno Silvia Evangelisti e Francesco Amante, l’ultima gara, a chiusura dell’Azione, sarà disputata tra i due direttori di SetUp e i due direttori di Arte Fiera, sempre che quest’ultimi accolgano l’invito!

Sulla scia del fil rouge dell’alimentazione e del consumo consapevole, saranno ospiti della fiera i produttori vinicoli che hanno aderito alla proposta di SetUp Critical Wine – Vignaioli Artigiani Naturali, un’esposizione di vini naturali che offre la possibilità di degustare e acquistare le produzioni dei migliori vignaioli italiani, all’interno di una fiera d’arte che riunisce le gallerie d’eccellenza nella ricerca in ambito contemporaneo, così come Critical Wine riunisce le eccellenze del mondo vitivinicolo.

Dopo il successo della passata edizione, torna l’effervescente sezione degli Special Projects, per il 2015 saranno ben 20 i progetti che sorprenderanno il pubblico dislocati su tutta la superficie dell’Autostazione

Di richiamo internazionale il progetto proposto dalla modenese D406 – fedeli alla linea in collaborazione con la Scaramouche Gallery di New York: un ponte tra l’Emilia e gli Stati Uniti che vede Raymond Pettibon a confronto conGilberto Giovagnoli, Ericailcane con Marcel Dzama, in Un grande disegno a cura di Valerio Dehò.

Sperimentale e significativo dell’attenzione che SetUp da sempre pone alle realtà presenti sul territorio è invece L’Ora Blu che in fiera allestirà un vero e proprio set e redazione del format video sulle culture contemporanee realizzato dal regista Maurizio Finotto, insiemeagli studenti del Biennio di Comunicazione e Didattica dell’Arte e del Triennio di Fotografia, Cinema e Televisione dell’ Accademia di Belle Arti di Bologna. L’Ora Blu è un progetto che reinterpreta il format de Le Notti dell’Angelo e che ha già visto la partecipazione di esponenti della cultura come, tra gli altri, Marc Augé, Zygmunt Bauman e Concita De Gregorio, e che durante i giorni della fiera raccoglierà le interviste a personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo sul tema della TERRA e del CONFINE.

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This entry was posted on January 20, 2015 by in Uncategorized.
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