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Ras Al Khaimah, Paradiso dell’archeologia

Il Paradiso degli amanti dell’archeologia. Questo è Ras Al Khaimah, gioiello ancora poco conosciuto, affacciato sul Golfo Persico, uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. In questo angolo di Arabia, dove lunghe spiagge e splendidi fondali marini si alternano a sinuose dune di sabbia e alte montagne, si trovano qualcosa come oltre 1000 siti archeologici, incluse tombe, antichi insediamenti, castelli e torri d’avvistamento, e splendidi musei. Un insieme clamoroso, per un pezzettino di terra dalle dimensioni decisamente ridotte.

La storia di Ras Al Khaimah si perde nella notte dei tempi, tanto che il territorio del piccolo Emirato è costellato di siti archeologici, da quello preistorico di Dhayah al piccolo villaggio di Ghalilah, passando per le tombe di Fashghah e l’isola sabbiosa di Hulaylah e attrae sempre più visitatori curiosi di scoprire il suo ricco passato, la sua natura incontaminata, gli splendidi fondali marini e le sue spiagge dorate baciate dal sole e affacciate sulle calde acque del Golfo. A incorniciare la splendida costa, montagne rosse si ergono a fianco di dune sinuose e distese di sabbia oltre a lagune naturali che rendono questo ambiente unico e affascinante.

A proposito di mare, e delle ricchezze che fin dall’inizio della storia dell’uomo ha dispensato ai fortunati abitanti di queste ras1terre, e a chi vi si trovasse a passare, uno dei siti archeologici più antichi degli emirati è Al Jazirat Al Hamra, un villaggio di pescatori di perle con circa 300 case e 13 moschee. Abbandonato improvvisamente nel 1968, Al Jazirat Al Hamra rappresenta una vera e propria porta indietro nel tempo per chi lo visita perché rimasto inalterato come era l’ultima volta in cui qualcuno lo ha abitato, avulso dalla modernità e dal progresso che hanno coinvolto il resto di Ras Al Khaimah.

ras2Davvero da non perdere è il sito archeologico di Sheeba Palace a Shimal. Situato in posizione strategica a ridosso delle montagne, il palazzo era probabilmente la residenza del sovrano della regione che scelse questa collocazione perché oltre ad essere un utile punto di difesa era favorita da un clima piuttosto fresco. Molto affascinante è anche il forte Dhayah che, costruito nel XVI sulla vetta di un’altura che domina il Golfo, fu testimone di una battaglia fra la popolazione locale e le truppe britanniche.

Un forte è anche la casa del Museo Nazionale, considerato uno dei più belli degli Emirati Arabi. Costruito nella metà del XVIII secolo durante l’invasione persiana e appartenuto alla famiglia reale fino al 1964, ospita la collezione di antichi reperti come gioielli, oggetti e armi scoperti nell’Emirato e ispirati alla tradizione arabo-persiana.

Con un tale patrimonio naturale, storico, culturale e archeologico, a disposizione, l’Emirato ha avviato una oculata strategia di valorizzazione e si prepara ad accogliere nei prossimi anni un numero sempre crescente di turisti provenienti dall’Italia, grazie anche alla vicinanza con l’aeroporto internazionale di Dubai che dista solo 45 minuti di macchina da Ras Al Khaimah.

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