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IoT e social media leve per l’innovazione

indexL’Internet of Things e i social media offrono un campo sterminato per l’innovazione alle politiche pubbliche.

Ne è sicura Maria Berrini, responsabile di AMAT, l’agenzia che supporta il Comune di Milano nella raccolta dei dati nei campi della mobilità, dell’ambiente, del territorio. Abbiamo seguito il suo intervento nel corso della prima giornata della Social Media Week Milan, l’evento che vede raccolti nel capoluogo meneghino più di duecento relatori, italiani e non, e offre a esperti, appassinati e comuni cittaidni ben 68 diversi eventi sul tema ‘Mobile class. Il digitale e la società che cambia’.

“Ho un punto di vista di chi prova a valorizzare la opportunità eccezionale, il campo sterminato dell’innovazione che IoT e social media offrono alle politiche pubbliche”, l’incipit dell’esperta AMAT. “La prima riflessione è che la velocità in cui le tecnologie e le loro applicazioni si sviluppano è molto superiore alla velocità di reazione della PA nello sviluppo delle sue politiche”. Per questo, avvisa, “queste opportunità eccezionali hanno bisogno di politiche che non pretendano di sostituirsi alla capacità dei cittadini di fare innovazione”.

Altra riflessione che Maria Berrini fa, e presenta al pubblico della Social Media Week, è “Ci sono opportunità che possono essere giocate per rendere più moderno ed efficiente un servizio, altre che invece possono aiutare nel valorizzare quanto il singolo cittadino può fare a favore della comunità”.

Per quanto riguarda il primo punto, “Milano ha carte per essere una smart city e ci sta provando, vuole crescere in questa direzione. Nel campo della mobilità, per esempio, è stato predisposto un piano di mobilità sostenibile che verrà pubblicato a breve, e nell’arco di un paio di anni la città avrà un sistema di trasporti smart”.

Per fare questo, la città deve innazitutto non solo offrire un servizio pubblico – metropolitana, treno, tram, taxi – ma soprattutto dare ai cittadini la possibilità di scegliere. “Questo sarà possibile con il rafforzamento del portale open data e con la riorganizzazione completa del portale delle informazioni e di quello della mobilità per mettere nelle mani dei cittadini la scelta di quale mezzo di trasporto utilizzare, in base a parametri individuali, ai tempi, i costi, i benefici ambientali e qualunque altro parametro o valore che un cittadino possa considerare. Un sistema di mobilità che permetta al cittadino di scegliere”.

Questo perchè “se come PA metto a disposizione in modo strutturato e aperto, in tempo reale, il sistema delle informazioni, dagli aeroporti al sistema autostradale, al trasporto pubblico e alle varie forme di sharing, creo anche le condizioni per cui mille servizi, app, tweet, social media applicati ai singoli servizi, possono svilupparsi indipendentemente da me. La Pubblica amministrazione, a questo punto, diventa un volano, uno stimolo all’innovazione e allo sviluppo da parte dei cittadini e delle imprese”.

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