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Bellezza, eleganza e storia: i castelli prussiani di Berlino-Brandenburgo

I castelli e i giardini prussiani di Berlino-Brandenburgo rappresentano da sempre una grande meta per un viaggio nel tempo, tra la bellezza e l’eleganza degli oltre 30 palazzi e giardini aperti al pubblico – molti dei quali dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità – a cui si affiancano più di 300 tra edifici e strutture e 700 ettari di giardini e parchi. Quest’anno, ad attirare i visitatori da tutto il mondo ci saranno anche una mostra tutta al femminile e i 70 anni dalla Conferenza di Potsdam.

Berlin, Schloss Charlottenburg_foto Hans Bach

Castello di Charlottenburg, Berlino – foto Hans Bach

“Affari di donne – Come il Brandeburgo divenne Prussia” animerà le sale del castello di Charlottenburg a Berlino dal 22 agosto al 22 novembre, offrendo una prospettiva tutta al femminile sul ruolo assunto dalle regnanti nel 600esimo anno dalla presa del potere da parte della casata degli Hohenzollern. La mostra è anticipata e completata da 4 presentazioni di sovrane, visitabili dal 2 aprile in altrettanti castelli tra Berlino e Potsdam.

Ad anticipare e accompagnare la mostra “Affari di donne” saranno quattro diverse esposizioni, che già dal 2 aprile saranno visitabili all’interno di altrettanti castelli della Fondazione. Le location selezionate vantano un particolare legame con le loro illustri abitanti, che molto spesso hanno lasciato un segno indelebile anche da un punto di vista storico. Nell’anno della mostra “Affari di donne” le esposizioni permanenti già esistenti all’interno dei castelli saranno integrate e ampliate così da focalizzare l’attenzione sul ruolo assunto dalle regnanti della casata degli Hohenzollern e sul ruolo da esse giocato per lo sviluppo di Berlino e del Brandeburgo.

Questi i “Castelli delle donne”: Potsdam, Castello di Sanssouci – Elisabetta Ludovica di Baviera, regina di Prussia; Berlino, Castello di Charlottenburg, Nuova ala – Auguste von Harrach, Principessa di Liegnitz; Berlino, Castello di Glienicke – Maria di Sassonia-Weimar-Eisenach, Principessa di Prussia; Berlino, Castello di Schönhausen – Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel-Bevern, Regina di Prussia. Una serie di eventi nel Castello di Schönhausen segnerà anche i 300 anni dalla nascita della Regina di Prussia Elisabetta Cristina (1715-1797). Concerti e lezioni saranno dedicate alla vita e all’opera della poco conosciuta moglie di Federico il Grande. La vita di corte della regina sarà rievocata con una presentazione nella sala giardino del castello.

In questo 2015 ricorre anche un altro anniversario: il 70esimo dalla Conferenza di Potsdam. Il castello di Cecilienhof, cornice del vertice che nell’immediato dopoguerra ridisegnò l’Europa, celebra la ricorrenza con una mostra permanente aperta tutto l’anno.

Potsdam, Neuer Garten, Schloss Cecilienhof, sala conferenza_foto Hagen Immel

Castello di Cecilienhof, Potsdam, Sala conferenza – foto Hagen Immel

Dal 17 luglio al 2 agosto 1945 nel Castello di Cecilienhof a Potsdam si scrisse la storia: alla fine della Seconda Guerra Mondiale i rappresentanti delle tre grandi potenze vittoriose – Stati Uniti, Regno Unito e Unione Sovietica – si riunirono nel castello per riorganizzare l’assetto politico e geografico dell’Europa e il destino della Germania.

Settant’anni dopo la fine della Conferenza il castello di Cecilienhof rimane uno dei luoghi che meglio rappresentano la storia politica mondiale e una meta di grande interesse per i viaggiatori di tutto il mondo.

La mostra permanente ospitata al suo interno presenta una ricca collezione di foto e informazioni (in tedesco e inglese) che permette di rivivere l’atmosfera di quei giorni. Le decisioni del Protocollo di Potsdam sono illustrate direttamente nella sala dove vennero negoziate da Churchill (e in seguito da Attlee), Truman e Stalin: la Sala della Conferenza, cuore del monumento storico, con la sua famosa tavola rotonda.

Un’audioguida, disponibile in 11 lingue, italiano compreso, accompagna i visitatori nel percorso della mostra. Tra il registrato originale, sono disponibili anche i discorsi di Churchill, Truman e Stalin.

Oltre che negli eventi politici del 1945 la mostra immerge i visitatori anche nella storia del castello e dei suoi abitanti originari. Costituito sul modello di una dimora di campagna inglese per volontà dell’imperatore Guglielmo II per suo figlio, l’erede al trono Guglielmo di Prussia, e sua moglie Cecilie – dalla quale prende il nome – il Cecilienhof è l’ultima residenza costruita dagli Hohenzollern che vi rimasero fino al 1945, dopo la fine della monarchia nel 1918.

Per maggiori informazioni: Stiftung Preußische Schlösser und Gärten Berlin-Brandenburg, tel. 0049 (0)331 96 94 -200, e-mail: info@spsg.de, web: www.spsg.de.

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