Reporting the World Over

News and Comments about Life

Un paese misterioso si presenta. L’Albania ad Expo 2015

IMG_7945“La nostra cucina, la nostra storia, il nostro mistero”. Perché mistero?, chiedo ad Ada, la mia giovane e bella guida nel piccolo padiglione dell’Albania.

“Perché il mio è un paese che ben pochi conoscono. Solo in Italia sanno almeno dove siamo”, la risposta che non nasconde un po’ di delusione e di rammarcio sull’immagine che il piccolo paese balcanico ha in Europa e nel mondo, ma nelle sue parole si sente anche l’orgoglio di chi sa di avere alle spalle un passato, una storia, una cultura, che possono essere le basi per conquistare il presente e soprattutto il futuro.

Un paese piccolo, l’Albania, dicevamo. Piccolo lo è anche il suo padiglione. Ma come dice il proverbio, ‘nella botte piccola c’è il vino buono’, e il Paese delle Aquile – come è anche chiamato – non fa eccezione.

“Un paese molto bello, che può offrire molte cose differeneti”, dice infatti Ada. “C’è il mare, ci sono le montagne. Nello stesso giorno, si può fare il bagno nelle acque dell’Adriatico e poi andare a pranzo sulla cime di un monte”.

Nnostante tutta la sua bellezza, tutto il suo patrimonio di attrazioni paesaggistiche, ambientali, tutta la sua storia e la sua cultura, l’Albania di oggi paga il prezzo dell’isolamento in cui l’hanno costretta e tenuta cinquanta anni di regime comunista. Cinque decenni in cui nessuno straniero poteva nemmeno pensare di entrare in questo paese. Un isolamento che sta poi alla base di quell’alone di mistero che avvolge il paese. D’altra pa rte, il rovescio – positivo – della medaglia è che proprio questo aspetto misterioso rappresenta un’ottima carta da giocare nei confronti del viaggiatore più curioso e intelligente. In attesa che, dopo, arrivino anche i turisti.

Ad Ada domando anche cosa sia quello strano manufatto in legno che domina il piccolo locale che costituisce il padiglione albanese.

“Un mulino ad acqua”, mi spiega. “Così almeno lo vede l’artista che ha realizzato l’opera”, continua, un pochino dubbiosa anche lei della bontà dell’opera d’arte. Con le sue dimensioni, l’opera caratterizza completamente il padiglione. Ma l’Albania non è un paese ricco di acqua, obietto. “Vero. Ma l’acqua è un elemento fondamentale nella religione mussulmana, e per questo è stato scelto come simbolo del padiglione”, la sua risposta chiarificatrice. Anche un pochino sorprendente, visto che l’Albania esce, come detto, da un passato recente di cinquanta anni di ideologia comunista al 100 per cento, in cui la religione era al bando. Tutte le religioni, incluso, ovviamente, l’Islam. Oggi, il vento è cambiato, si torna a sottolineare l’importanza degli elementi culturali tradizionali, la storia non è più una bestemmia anticomunista.

IMG_7946Osservo le pareti. Piccoli schermi, poco pià di un tablet, mostrano video e fotografie dell’Albania del passato remoto, di quella di oggi, e di quella che vuole essere nel prossimo futuro. Immagini che scorrono le une accanto alle altre: quelle dei resti romani di Girocastro, nel sud del paese, a pochi centimetri dai video dei nuovi insediamenti tecnologici. Un contrasto interessante, che non può non attirare lo sguardo e l’attenzione. Il ritratto di un paese che vuole entrare nel futuro, senza dimenticare il suo passato.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: