Reporting the World Over

News and Comments about Life

Vino e comunicazione: agire oggi per vincere domani

IMG_9467Il mondo cambia. In tutti i settori: economia, politica, cultura. Il clima. Anche il mondo del vino cambia. Se i paesi tradizionalmente protagonisti di questo settore sono ancora lì, nelle rispettive posizioni, nuovi attori si palesano sul palcoscenico mondiale e minacciano di stravolgere classifiche che sembravano assodate.

L’Italia è uno dei due maggiori produttori di vino al mondo. Primo o secondo, non importa: di anno in anno le posizioni possono scambiarsi, secondo le circostanze, la bontà dei raccolti, anche le stesse strategie di produzione e di marketing delle aziende. Quello che importa, è che Italia e Francia sono lì, a giocarsi un bel derby dal risultato sempre incerto, anno dopo anno.

Questa classifica, però, contiene un nome nuovo, o relativamente nuovo. Un nome che apre scenari che interessano anche il mondo della comunicazione. Prima, però, due parole su cosa significhi fare comunicazione. Partendo dal mercato, che vede appunto Italia e Francia in posizione dominante rispetto al resto del mondo. Almeno per ora.

È chiaro che né Italia né Francia possono aspettarsi di basare le vendite dei rispettivi vini sui mercati interni. In Italia, per esempio, il consumo pro capite si è dimezzato negli ultimi 30 anni. Giocoforza puntare sulle esportazioni. Anche per far entrare valuta vera, nuova, nel sistema economico, e non limitarsi ad un semplice giroconto, come è invece nel caso dei consumi interni.

Puntare sulle esportazioni comporta comunicare. Fare marketing. Spargere la voce con le parole, le immagini, i simboli. Andare a parlare nella casa stessa di chi compra il vino. E vogliamo compri il nostro. Usando la sua lingua senza rinunciare alla propria.

Ecco, comunicare. Conosciamo tutti le caratteristiche della comunicazione commerciale di oggi: si punta soprattutto, se non quasi esclusivamente, su aspetti, per così dire, spirituali di un bene o servizio. Perfino per oggetti tipicamente materiali e strumentali come le automobili, la comunicazione fa leva sui sentimenti e sulle sensazioni.

È quello che Philip Kotler chiama Marketing 3.0 o, nelle sue parole, la

terza fase dell’era della globalizzazione e dei grandi cambiamenti strategici, sociali, economici e ambientali. Il marketing si deve orientare ai valori reali e concreti che consentano il massimo benessere dei consumatori, delle stesse imprese e soprattutto della società nella sua globalità. Il marketing deve avvertire ma anche interpretare le ansie dell’umanità, i desideri di creatività, cultura, rivalutazione delle tradizioni e tutela dell’ambiente”.

A maggior ragione, così deve essere per un bene come il vino, che proprio sulle sensazioni che si generano attraverso vista, olfatto e gusto ha basato la sua millenaria storia e la sua presenza nella Cultura, quella con la ‘C’ maiuscola.

Nel nostro caso, nel caso dell’Italia, si tratta anche di ribadire e rilanciare quello spirito italiano che da quasi tre secoli, dai tempi di Goethe e del Grand Tour del Settecento e Ottocento, costituisce l’immagine dell’italianità, quello che oggi si chiama Made in Italy. Ed è indubbio che il vino faccia parte a pieno titolo di questa italianità.

Comunicare: il cosa lo conosciamo, è il vino. Il come, lo abbiamo visto, bisogna basare il racconto su tutto ciò che è italiano. Rimane il chi. Le regole della comunicazione e della psicologia dicono che solo chi conosce veramente un luogo, un evento, un fatto, può raccontarlo compiutamente nei suoi più intimi dettagli, perché ce l’ha dentro di sé, lo ha respirato fin dalla nascita, è un fattore della cultura stessa in cui è cresciuto e che ha respirato.

La domanda a questo punto è: chi racconta il vino italiano? Cominciamo dando uno sguardo a chi sono gli influencer, ovvero quelle persone o voci che sono in grado di influenzare le vendite di vino nel mondo. Orientare i gusti – e quindi gli acquisti – di migliaia e migliaia di persone.

Di classifiche ne esistono diverse, ognuna con i suoi parametri e fattori di valutazione. Qui ne ho prese in considerazione due in modo particolare, perché costruite partendo dai dati di due società di monitoraggio delle conversazioni online. Perché quelle online? Perché il mondo ormai va verso quella direzione, ed è lì che bisogna confrontarsi.

I risultati parlano chiaro: nella classifica generata dai dati di Klout a dominare il campo della comunicazione sono i grandi giornali o critici anglosassoni. Gli italiani passano in secondo piano, per numero e posizione. Se prendiamo in considerazione l’altro grande servizio di monitoraggio, KRED, le cose non vanno certo meglio. Al contrario, mentre il blocco anglosassone conferma il suo predominio, la pattuglia italiana si perde ancora di più nelle retrovie.

“Gli altri parlano, noi vendiamo”, verrebbe da dire guardando le classifiche di vendita attuali. Certo, ma così chiudiamo gli occhi di fronte ad un pericolo che comincia già adesso a profilarsi all’orizzonte: la Cina.

In pochi anni, da praticamente zero la produzione cinese di vino è arrivata ad occupare il quinto posto nella classifica mondiale. Non deve sorprenderci, considerate le grandi risorse che i cinesi possono mettere sul tavolo da gioco in qualunque settore e la loro capacità di imparare e padroneggiare qualunque tecnica e processo produttivo. Oggi sono al quinto posto, ma tra cinque anni? E tra dieci?

I cinesi sono in grado di modificare radicalmente i termini del mercato e gli equilibri costruiti in decine, centinaia di anni di tradizione vitivinicola. Lo hanno già dimostrato in diversi altri settori.

Se vogliamo evitare che tra un paio di decenni – e gli anni passano veloci – il Paese del Vino non sia più l’Italia ma la Cina, è oggi che dobbiamo preoccuparci e muoverci. È oggi che dobbiamo puntare su una modalità di comunicazione diversa, sull’avere nostre persone che parlino del nostro vino e della sua italianità.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on August 4, 2015 by in notizie, Web/Social media and tagged , , , , , , , , .
%d bloggers like this: