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Bellezza naturale e addio seno finto: i nuovi canoni estetici

Addio anni Ottanta, con le sue bellezze dal seno dirompente ed esplosivo – a volte nel vero senso della parola – come Pamela Anderson, la famosa ‘bagnina’ di Baywatch, e benvenuti Anni Settanta, con canoni di bellezza decisamente meno appariscenti, almeno al punto di vista del seno.

Sembrerebbe essere proprio così, con il tramonto delle maggiorate ed il ritorno prepotente di forme più ‘lisce’, alla Twiggy, più androgine. Ma anche più naturali, nel senso che se il seno ce l’hai bene, è sempre molto apprezzato, altrimenti niente ritocchino dal chirurgo plastico: che la natura, e la mamma, facciano il loro corso.

Naturalità sembra essere la parola d’ordine, quindi: le donne di questo quarto lustro del 21° secolo fanno sport, amano l’ambiente e la natura, sono attente a ciò che mangiano, sono vegane, scelgono cibi biologici. per se e la famiglia. Spesso a dieta, sognano un corpo sottile piuttosto che formoso. I canoni estetici sono mutati, tanto che le donne che, dieci o venti anni fa, hanno aumentato la taglia del reggiseno con l’aiuto del bisturi si pentono. Per la prima volta, a centinaia, tornano dal chirurgo che le ha operate per farsele levare. Il seno maxi irrita, dà fastidio a chi ce l’ha.

Salute e cultura: le ragioni per tale cambiamento nell’attitudine verso il proprio corpo da parte delle donne sono varie e si mischiano. Sono più attente a non mettere mano – e troppo a casaccio – su un corpo ‘naturalmente equilibrato’. Dopo alcuni decenni di generale diffusione, poi, i danni che la chirurgia plastica, a livello seno, comporta e produce sono ben evidenti. A cominciare dal fatto che ogni 10-15 anni le protesi al seno vanno sostituite, bisogna sottoporsi ad un tagliando, manco si fosse automobili o macchinari di produzione. Poi c’è il cambio culturale, impensabile fino a 5 anni fa. Un fenomeno che è già segnalato Oltreoceano, ma la nuova esigenza si fa sentire anche in Europa.

“A centinaia le donne corrono negli studi medici perché sono pentite del seno finto” – affermano i membri dell’American Society of Plastic Surgeons (Asaps), in una nota. “Si tratta soprattutto di un fenomeno culturale, legato al cambiamento dei canoni estetici e molti medici si ritrovano in studio donne agguerrite contro le loro stesse protesi” – ha commentato Daniel Mills, neopresidente dell’Asaps. “Non è un fenomeno di massa ma il trend è in aumento per la prima volta”.

Alcuni media riportano affermazioni come quella di Christie, 42 anni, pronta a farsi sfilare le protesi di taglia L in una clinica di Seattle: “Il seno finto è un ostacolo, al lavoro crea problemi in relazione alle altre donne che si fidano meno di me ed è anche scomodo quando vado a correre”. “Quando sono in palestra – confida invece l’italianissima Elena, 45 anni, romana, di nuovo in ambulatorio per ridurre il seno – e mi vedo allo specchio non mi riconosco, il mio look è finto. Sono molto cambiata da quando mi sono operata venti anni fa. Ora mangio bene, sono vegetariana, le protesi non mi stanno bene, stonano col mio stile di vita”.

Anche nel mondo del jet set e dei lustrini il seno maggiorato ha perso fascino. Se Pamela Anderson ha ridotto di almeno 2 taglie il suo seno, non sono poche le sue colleghe celebrities pentite del ritocco al decolleté, come Victoria Beckham. Se la bellezza burrosa ancora piace molto, che il seno sia naturale, come quello della bellissima Scarlett Johansson. Si affacciano, poi, nuove bellezze androgine, come Tilda Swinton, sottilissima attrice inglese adorata dal pubblico femminile o le modelle che sfilano con abiti velo che mostrano seni acerbi quanto quelli della supermodella Twiggy Lawson degli anni ‘70. L’aspetto naturale è inoltre un requisito sempre più richiesto anche da chi decide di ingrandire il seno passando dal chirurgo.

Anche in Italia, dopo decenni di crescita il trend della mastoplastica additiva subisce un contraccolpo, la tendenza a chiedere un seno da maggiorata è morta e sepolta e il fenomeno della rimozione delle vecchie protesi è in netta crescita. “Sono profondamente cambiati i riferimenti estetici. I seni abbondanti hanno fatto il loro tempo, ora l’eleganza e la sobrietà sono vincenti ed effettivamente le donne che varcano la soglia dei 40-50 anni vivono con un certo imbarazzo il loro seno, voluto grande quando erano molto giovani. Moltissime vanno in palestra, corrono o giocano a tennis e si lamentano delle protesi che ritengono perfino un impiccio. Siamo passati dalle taglie Large alle Medium, coppa B o massimo C”, riferisce il noto chirurgo estetico Marco Gasparotti. .Dalle nostre parti, il riferimento è Belen, che mostra un seno largo ma non grande.

 

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This entry was posted on November 27, 2015 by in notizie and tagged , , , , , , , , , .
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