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Streghe, folli e diavoli: ecco il Carnevale svevo-alemanno

Gengenbach Hexe und Spaettle© Gengenbach Kultur-und Tourismus GmbH

Un’immagine del Carnevale di Gengenbach im Kinzigtal, nella Foresta Nera. Foto cortesia del Fengenbach Kultur-und Tourismus GmnH

Carnevale. È il momento più pazzo dell’anno, un rituale antico che affonda le sue radici nella tradizione medioevale, e forse – anzi, senza forse – ancora prima. Festa allo stesso tempo mistica e simbolica, che solo negli ultimi anni (e non dappertutto) ha assunto un carattere goliardico. Un cambiamento che di certo non ha interessato il ‘Fasnacht’, il tipico e tradizionale carnevale svevo-alemanno. Qui protagonisti e attori sono ancora, come da tradizione e storia, personaggi affascinanti e spaventosi, come streghe, folli o diavoli.

Nella regione della Foresta Nera sfilate, raduni, balli e giochi si concentrano principalmente tra il Giovedì grasso e il Mercoledì delle ceneri e ogni località vanta una propria tradizione carnevalesca che si esprime in quello che si può con ragione definire ‘un grande teatro collettivo’. Ad organizzarlo, corporazioni carnevalesche di stampo e gusto ed origine medievale, che lavorano e si preparano lungo tutto l’arco dell’anno per una manifestazione destinata ad esaurirsi in pochi giorni. Le maschere protagoniste delle sfilate e dei raduni del Fasnacht sono pregiati manufatti di artigianato locale in legno, intagliate e dipinte a mano. Non mutano di anno in anno, ma al contrario passano da una generazione all’altra, nonni, padri e figli uniti da un invisibile filo di cultura e tradizione. Per scoprire la lunga tradizione del Fasnacht i musei del carnevale a Donaueschingen, Elzach, Bonndorf e Bad Dürrheim offrono tutto l’anno un viaggio nel mistico mondo del carnevale svevo-alemanno.

I “folli” di Rottweil

Il carnevale della pittoresca cittadina medievale di Rottweil ai margini della Foresta Nera è uno dei più antichi di tutta la regione. Protagonisti del Fasnacht locale sono le maschere dei ‘Narren’, ossia dei folli, e il loro corteo, il ‘Narrensprung’. Dalle otto del mattino del cosiddetto Lunedì delle rose e del Martedì grasso (che quest’anno cadono rispettivamente l’8 e 9 febbraio) qualcosa come 3.000 maschere – Federahannes, Gschellnarren e Guller per chiamarli con i nomi del dialetto locale – si riversano nelle strade della città e fino alle 18, armati o meno del loro libro mastro, recitano gli avvenimenti e le vicissitudini dell’anno passato.

Straßenfasend a Gengenbach

A Gengenbach al centro della Foresta Nera il Fasnacht inizia tre settimane e mezzo prima del Mercoledì delle ceneri con lo ‘Hemdeglunker’, che quest’anno si è tenuto lo scorso 16 gennaio 2016. In occasione di questo evento gli abitanti del paese si vestono con lunghe camicie da notte bianche, cuffiette, foulard rossi al collo, calze a righe rosse e scarpe di paglia e raggiungono in corteo la torre Niggelturm, per risvegliare con grande clamore di tamburi, piatti e trombe lo ‘Schalk’, il giullare di Gengenbach, nonché maschera principale del carnevale locale. Nei giorni successivi si alternano feste, ritrovi e balli fino alla domenica di carnevale (7 febbraio 2016) con il tradizionale ‘Straßenfasend’, il ritrovo nelle osterie cittadine delle maschere carnevalesche tra musica, racconti e balli sfrenati. Il ‘Fasend’, il carnevale di Gengenbach, termina la notte del Mercoledì delle ceneri con il rogo dello Schalk nella Niggelturm.

Buurefasnet e Morgestraich

Weil am Rhein Buurefasnet_ © Weil a. Rhein Wirtschaft und Tourismus

Il Carnevale di Weil am Rhein. Foto cortesia Weil am Rhein Wirthschaft und Tourismus

I ‘folli’ che il Mercoledì delle ceneri non dovessero averne ancora abbastanza del carnevale svevo-alemanno possono spostarsi verso il confine con la Svizzera. A Weil am Rhein, cittadina tedesca sulla sponda orientale del Reno tra i confini territoriali tedesco, francese e svizzero, è la domenica dopo il Mercoledì delle ceneri (14 febbraio 2016) che si entra nel vivo dei festeggiamenti con il ‘Buurefasnet’. Il lunedì successivo è la vicina Basilea a festeggiare con il suo ‘Morgestraich‘, che parte alle 4 del mattino e dura per le successive 72 ore.

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