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A Smau per parlare del turismo che cambia

smau-24-marco 1229Un turismo che cambia, si evolve, sceglie di essere più rispettoso dell’ambiente e del territorio, magari di muoversi più lentamente ma con maggiori possibilità e opportunità di ‘vedere’ un luogo, una città ed il suo territorio, ma anche di godersi il momento del viaggio dello spostamento da un posto ad un altro. Un turismo, allo stesso tempo, più preparato e pretenzioso. Nel senso buono del termine, perché pretende di avere informazioni dettagliate, precise e puntuali, e di averle subito, nel momento in cui ne ha bisogno, non dopo. E così anche per i servizi, che devono funzionare, essere veramente al suo ‘servizio’. È il ritratto del turista – e del settore turistico – italiano fatto da Federturismo. Un ritratto con molte luci ma anche non poche ombre. Perché se saranno sempre di più i turisti in Italia, allo stesso tempo, ed in misura forse ancora maggiore, aumenteranno le loro richieste di servizi e informazioni all’altezza delle aspettative. Che nell’era di internet sono alte, altissime. Se ne parlerà anche a Smau, durante i suoi roadshow e in un approfondimento sul turismo in programma nei giorni del grande appuntamento annuale a Milano, il 25-26-27 ottobre. Un appuntamento che conferma il ruolo centrale di Smau nel sostenere e spingere l’innovazione nel settore turistico del nostro Paese

Cominciamo dai numeri del flusso turistico. Le previsioni positive per il turismo in Italia in questa estate 2016 sono buone. Non ottime – si potrebbe fare di più considerato il potenziale nel settore del nostro Paese e la sua fama nel mondo – ma comunque decisamente interessanti: + 3% delle presenze straniere, al quale si accompagna un altro + 3% dei pernottamenti negli esercizi ricettivi. Più di 35 milioni di vacanzieri sceglieranno le nostre località marittime – in testa la Puglia, la Sicilia, la Toscana e la Riviera Romagnola -, ma anche le città d’arte Roma, Firenze, Venezia e Napoli. Più di 25 milioni si sposteranno in treno, secondo i dati di Federturismo: una cifra forse troppo ottimistica – viste le code chilometriche che anche in questa estate 2016 caratterizzano i valichi di frontiera nelle direttrici da nord verso l’Italia (14 chilometri di attesa al portale nord del S.Gottardo, altri 12 al confine di Chiasso) – ma l’aumento dei viaggiatori sui binari è palese da alcuni anni. Questo pone anche dei problemi per i centri più piccoli o fuori dalle rotte ferroviarie più importanti e quindi difficilmente raggiungibili con il treno. Pone anche dei problemi di sovraffollamento nelle città e nelle zone di mare che dispongono di un adeguato servizio di trasporto ferroviario.

Adeguato anche dal punto di vista dei servizi accessori, a cominciare dalle biglietterie: troppo spesso quella ‘umana’ è aperta solo in orari di ufficio e non viene sostituita in modo efficiente da biglietterie automatiche, che mancano o non funzionano. Lo stesso per la necessità di sapere quando un treno viaggia, gli orari e le tratte. Anche una regione per altri versi sviluppata e tecnologica come la Lombardia si trova a dover fare i conti con un servizio ferroviario regionale che definire deficitario è fare un complimento: treni puntualissimi nell’essere in ritardo, cancellazioni improvvise e non annunciate perché ‘mascherate’ con l’arrivo del treno successivo, condizionamento mancante, porte non funzionanti, molte stazioni locali senza piattaforma per salire e scendere dal treno…le voci di malfunzionamenti e mancanze sono diverse anchenella regione leader dell’economia italiana. Mancanze che fanno a pugni con la figura di un turista in evoluzione, sempre più esigente e che usufruisce di “momenti sempre più digitali” aumentando le interazioni con il territorio, attraverso l’uso di app, “consigliato” da sistemi di marketing di prossimità, utilizzatore di servizi digitali come wifi, bigliettazione elettronica, pagamenti digitali e di strumenti per recensire locali e servizi. Tutto quello che manca a una buona fetta del sistema ferroviario italiano, insomma.

È anche su queste tematiche che Smau, l’evento sull’innovazione per le imprese, ha puntato per il roadshow 2016 e sulle quali lancerà degli approfondimenti nell’appuntamento di Milano del 25-26-27 ottobre. L’innovazione al servizio del turismo, della cultura e del commercio verso territori sempre più smart sono stati argomento di discussione degli Smau Live Show tematici in cui le eccellenze dei territori che hanno saputo innovarsi hanno condiviso le proprie esperienze in un dialogo che ha visto come protagonisti grandi catene alberghiere, camping, associazioni di categoria, startup e player del digital. Molti i temi al centro del dibattito: dalle soluzioni ecosostenibili ai creative cluster culturali, dalla progettazione di nuovi mezzi sostenibili ad app. A Smau si è presentata un’Italia che si rinnova e in grado di fare sistema. Con il Camping Marina di Venezia, tra i vincitori del Premio Innovazione Smau si è approfondito l’aspetto dei servizi di connessione a valore aggiunto, oggi elemento di valore nei processi decisionali del cliente.

Parliamo di 12.000 ospiti giornalieri nella stagione estiva – racconta Filippo Miola – quindi di una infrastruttura che da 20 access point è passata a 200 per garantire, grazie alla collaborazione con il Partner Redder, con investimenti importanti e chilometri di fibra ottica e ponti radio, una user experience superiore a quella della rete di casa”.

E sempre di valore aggiunto per il settore alberghiero offerto da una buona connessione wifi si è parlato con Tulip Inn, che, con il partner Eti System, ha introdotto un software intelligente in grado di gestire la banda disponibile secondo criteri flessibili e un nuovo centralino telefonico che ha aggiunto nuove funzionalità per il contatto con i propri clienti. Con Urbego, associazione noprofit che mette in rete professionisti europei che operano nella pianificazione urbanistica, eccellenza vincitrice del Premio Innovazione Smau, si è approfondito l’aspetto della mobilità sostenibile pedonale, focalizzando l’attenzione su Venezia, esempio di grande affluenza turistica e unico esempio di città pedonale. In questo caso l’uso di sensori e di raccolta e analisi dei dati permette di pianificare percorsi alternativi in maniera consapevole e puntuale. Valorizzazione della cultura attraverso l’uso di QRCode in grado di “raccontare” la storia del territorio con Bassa Resistente, che si prefigge l’obiettivo, oltre che di coinvolgere turisti, di trasferire ai giovani del territorio muniti di smartphone e tablet, le memorie storiche del luogo.

Novità, creatività ed esperienzialità le chiavi della competitività del nostro Paese supportate anche dai protagonisti di questo nuovo ecosistema in grado di rinnovare e presentare progetti e prodotti personalizzabili o pronti per essere acquisiti dalle imprese e amministrazioni locali. Si va dal social travelling con Yamgu, startup di I3P Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, che con la sua applicazione web e mobile massimizza l’esperienza di viaggio in modo dinamico e personalizzato con luoghi, eventi, esperienze, itinerari ottimizzati, servizi correlati al soggiorno il tutto aggiornato sempre in tempo reale. AppTripper, Startup di TIM #Wcap, che con la sua App Tripper Travel Guide regala una vera e propria emotional experience al visitatore proponendogli l’itinerario in base al suo umore. Amore, rabbia, meraviglia, gioia, paura, malinconia, sorpresa sono gli otto mood pensati da Apptripper per orientare l’utente alla scoperta delle bellezze artistiche, culturali e storiche delle città mappate. Bookingbility, startup di TIM #Wcap, una piattaforma di prenotazione on line di strutture ricettive adatte a persone con qualunque tipo di disabilità. E sempre di esperienze social si parla con Gogobus, il primo servizio italiano di Bus Sharing idea di una Startup piemontese che permette ai turisti di viaggiare a basso costo e in modalità social. Wallin Startup di Toscana Technologica che permette di creare e visualizzare contenuti interattivi dall’alto tasso di engagement su qualsiasi display, una soluzione di ultima generazione del digital signage.

Smau, dunque, piattaforma di Matching tra domanda e offerta, ma anche punto di osservazione di un’Italia che si rinnova e che offre agli operatori, alle imprese e ai territori l’opportunità di incontrare idee, progetti e prodotti, oltre a casi di eccellenza che hanno già avviato il loro processo di trasformazione. Un’attività costante di ricerca di fatti concreti, testimonianza di un’Italia in grado di competere attraverso il Premio Innovazione Smau e contestualmente una piattaforma in grado di fare incontrare quell’offerta di innovazione pronta per essere inserita nel mercato.

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