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Il Social per il Sociale

immagineIl mondo dei social media e il mondo del social. Nel senso di sociale, di attenzione a chi, per qualunque motivo – economico, sociale, fisico, sanitario – è in difficoltà. Due mondi ancora distanti: come avvicinarli?

Di questo si è parlato giovedì 22 dicembre, a Milano, in occasione del D4Social, di uno dei periodici incontri che la Social Media Marketing Day Italia, la comunità che raccoglie oltre 35mila tra social media manager e professionisti della comunicazione in genere, studenti universitari nell’ambito dei media e della comunicazione, organizza come momento formativo per i suoi iscritti ma anche per analizzare temi “caldi” del mondo della comunicazione o, ancora, per lanciare nuovi progetti. Come in questo caso.

L’occasione – e il periodo: non scordiamoci che l’appuntamento era ad appena tre giorni dal Santo Natale – era quella giusta per presentare, infatti, il D4Social, il Digitale per il Sociale. Ovvero: il mondo dei social media e del digitale in genere, tutto ciò che fa nuova comunicazione e nuovi modi di rapportarsi e di incontrarsi, anche virtualmente, cosa può fare per sostenere e aiutare il mondo del sociale, ovvero tutta quella galassia di onlus più o meno grandi, qualcuna anzi piccolissima, che si dibatte per aiutare chi è meno fortunato – per qualunque motivo – o per sostenere le classiche “cause perse”, quelle cause che sembrano non avere alcuna chance di arrivare da nessuna parte, come se i suoi promotori stessero lottando contro i mulini al vento, ma a cui invece i social media offrono un’arma in più per farsi conoscere, diffondere il proprio messaggio e promuoversi?

“Con questo progetto vogliamo lanciare una campagna di sensibilizzazione per l’uso sociale degli strumenti social”, ha detto Andrea Albanese, social media marketing manager nonché motore della community.

Cosa serve perché questo avvenga? “Un quarto d’ora. Quindici minuti del tempo di chi si occupa di comunicazione digitale e online. Ogni giorno. Un tempo che riteniamo sufficiente per affiancare una onlus, un’associazione no profit, e aiutarla a far passare il proprio messaggio, a farsi conoscere”. E perché no, ad aumentare le donazioni che arrivano. Perché questo è il punto: con lo Stato e l’Amministrazione Pubblica in genere, ad ogni livello, che si ritira ogni anno di più dall’assistenza e dalla protezione dei più deboli e di chi ha bisogno, alle varie associazioni attive nel settore sono venuti a mancare fondi e risorse. A fronte di costi che comunque ci sono. Perché “il volontariato ha bisogno di professionisti”, come ha detto Raffaella Pannuti, di Fondazione ANT Italia Onlus, una delle associazioni che sono intervenute alla giornata milanese e hanno presentato la propria attività (la lista completa delle associazioni è visibile qui). E i professionisti si pagano.

Ecco quindi che il progetto D4Social lanciato dal Social Media Marketing Day Italia può servire, può essere utile nel mettere in contatto chi ha gli skill, le capacità di costruire una campagna, magari anche solo una serie di messaggi da mettere in calendario, e chi invece ha bisogno di far arrivare la propria voce il più lontano possibile. D4Social. Il Digitale per il Sociale.

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