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Poesia e supermercati

magnanson_1Rompere tutte le regole della poesia, vendere sul mercato della grande distribuzione e trattare le poesie come prodotti consumistici, alla stregua di qualunque altro prodotto reperibile nelle corsie e sugli scaffale di un centro commerciale, e non gemme preziose di una mente fragile.

È stata questa la rivoluzionaria idea di Andri Snær Magnason, non ancora quarantenne (è del 1973), scrittore e poeta, autore di documentari e di film, ambientalista e strenuo difensore del patrimonio naturale della sua terra, l’Islanda. Rivoluzionario al punto da presentarsi anche candidato alle elezioni presidenziali del suo paese, l’anno scorso. Non è stato eletto, ma ha comunque raccolto un ragguardevole 14,3 per cento, classificandosi terzo nella corsa alla Presidenza. Soprattutto, la copertura mediatica di cui ha beneficiato nei quattro mesi di campagna elettorale gli hanno di certo consentito di portare sul tavolo della politica islandese i temi a lui più cari.

Personaggio alquanto fuori dagli schemi, quindi, rivoluzionario per definizione. Come rivoluzionaria è stata la sua idea di portare la poesia nei supermercati. Anzi, “il” supermercato, in quella che è la più grande catena di supermercati in Islanda: Bonus. E che le due cose, il libro ed il supermercato, siano collegate è ampiamente dimostrato da almeno un paio di fatti: anche la raccolta di poesie si chiama Bonus, e sulla copertina troneggia un carrello da supermercato. Insomma, Andri Snær e Bonus hanno formato una coppia imprescindibile. Almeno al momento, perché come avrete già capito il nostro autore, poeta, documentarista, ambientalista, candidato presidenziale. È istrionico e vulcanico quel tanto che basta da essere pronto a stupire ancora in tempi non tanto lontani.

Ha un logo accattivante, Bonus (inteso come catena di supermercati): un sorridente maialino rosa in campo giallo – anche lassù ai limiti del Circolo polare il maialino è un simbolo di risparmio-, e molti islandesi pensano che dovrebbe addirittura diventare la bandiera nazionale.

Perché questa scelta, è presto spiegato: le poesie di Bonus (inteso come libro) sono una possibile risposta alla crisi della poesia in Islanda. Da una parte, infatti, i media dichiaravano la morte della poesia, si lamentavano del fatto che i libri di poesia non si vendevano o non venivano letti, dall’altra gli stessi poeti si lamentavano del mercato e del consumismo.

La scelta di uscire dall’ottica del lamento e cercare nuove strade è stata, inizialmente, quasi un gioco per Andri Snær: tutto ha avuto inizio da una bella copertina e da un’idea di rompere tutte le regole della poesia, vendere sul mercato e trattare le poesie come prodotti consumistici, e non gemme preziose di una mente fragile. Le poesie presero a scorrere e diventarono un libro pubblicato dai supermercati Bonus e venduto alla cassa a un prezzo eternamente scontato. Un viaggio mitologico attraverso un supermercato e fondato sulla Divina Commedia di Dante. Si comincia in Paradiso, nel reparto frutta e verdura, per poi scendere nell’Inferno della macelleria e finire in Purgatorio, nel reparto detersivi.

In Italia, il libro di Andri Snær Magnason è stato portato da Nottetempo, ed è stato presentato anche attraverso gli eventi de I Boreali, la manifestazione di letteratura, cultura e arte in genere di Iperborea.

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