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Lush, comprare etico nel nome delle donne

lushEtica, fair trade, solidarietà con i piccoli produttori, sostegno ai gruppi di donne lavoratrici nella loro ricerca di indipendenza economica e, quindi, sociale.
Da sempre Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, sostiene questi principi, tanto da aver anche creato un team specifico, il Ethical Buying Team, il cui compito è andare alla ricerca di fornitori che condividano l’etica aziendale: i membri di questo team visitano personalmente le comunità locali per verificarne le esigenze e le condizioni di lavoro, e stringono accordi ragionevoli che garantiscano prezzi e salari equi e il giusto profitto, così che le comunità possano crescere e autosostenersi.

L’attenzione alla condizione femminile è tra i pilastri dell’azione di Lush e del suo team. Tra i suoi fornitori, Lush sostiene gruppi di donne lavoratrici, offrendo loro l’indipendenza economica e la possibilità di ricoprire un ruolo centrale all’interno delle comunità. Come nel caso delle comunità produttrici dell’olio d’oliva proveniente da Israele, del burro di Karité proveniente dall’Africa e delle borse di cotone biologico provenienti dall’India, tutti prodotti con metodi di coltura e di lavorazione sostenibili.

image001L’olio d’oliva utilizzato da Lush è ricco di potenti antiossidanti ed aiuta a migliorare l’elasticità della pelle, proviene dalla cooperativa femminile Sindyanna di Galilea, nel nord di Israele. La cooperativa è un luogo di pace in cui donne israeliane, sia ebree che arabe, lavorano fianco a fianco per realizzare prodotti equosolidali, tra cui l’olio extravergine d’oliva biologico, coltivato senza pesticidi e prodotti chimici e spremuto a freddo da frutti raccolti a mano. La cooperativa è stata fondata per consentire ai contadini palestinesi di accedere al mercato, per dimostrare che la cooperazione pacifica è possibile, e per dare alle donne indipendenza e peso sociale. I profitti derivanti dalla vendita dell’olio d’oliva vengono devoluti al Sindyanna’s Visitors Centre, altro punto dove donne arabe ed ebree lavorano insieme, insegnandosi a vicenda lingue e tecniche artigianali come il ricamo e l’intreccio di ceste. La cooperativa unisce l’attività commerciale al lavoro della comunità, promuovendo l’indipendenza e il ruolo attivo delle donne della zona, e aiutando allo stesso tempo le imprese locali e l’agricoltura. L’olio d’oliva della cooperativa Sindyanna è contenuto nel gel doccia The Olive Branch, ricco anche di mandarini freschi, olio essenziale di bergamotto e foglie di vite.

image003Il burro di karité usato da Lush, ricco di vitamine e di omega-9 e dall’alto potere protettivo ed elasticizzante, viene prodotto dalle donne Frafra di Bongo Soe, nel Bolgatanga, in Ghana. La cooperativa delle donne di Ojoba per il burro di Karité sfrutta alberi che crescono spontanei nei dintorni e utilizza tecniche di lavorazione tramandate da generazioni. La lavorazione è interamente artigianale, dalla selezioni delle noci, alla loro cottura ed essicatura, fino ad ottenere il burro chiaro e puro. Per 400 donne, la cooperativa rappresenta una fonte di reddito affidabile tutto l’anno. In passato, fuori dalla stagione agricola, la mancanza di lavoro costringeva molte donne ad allontanarsi dalla comunità; oggi possono invece restare vicine alle loro famiglie dando anche un contributo economico, e provvedere all’educazione e all’assistenza sanitaria dei figli. Attraverso un sistema di micro credito, i membri della cooperativa possono anche richiedere finanziamenti per avviare un’attività in proprio. Il gruppo continua a raccogliere successi e ad avviare nuove iniziative rigenerative, tra cui la recente apertura della nuova biblioteca comunitaria, la prima biblioteca rurale in tutta la zona nord est del Paese. Il burro di karitè biologico si trova nell’olio da massaggio Therapy, la cui formulazione bilancia perfettamente i burri di cacao e karité per regalare idratazione alla pelle.

image005Lush collabora da oltre un decennio con la cooperativa indiana Re-Wrap, organizzazione no profit con la missione di assicurare alle donne indiane di sostenere le proprie famiglie grazie a lavori di artigianato onestamente retribuiti, lavorando in luoghi puliti, sicuri e salutari. Re-Wrap rap coopera con chi condivide l’impegno nell’aiutare specifici segmenti della società: i più vulnerabili, donne sole capofamiglia, disabili fisici o psichici e comunità tribali.
Nel corso degli anni, questa cooperativa ha realizzato numerose borse di tela, alcune in edizione limitata, e differenti Knot Wrap, i foulard Lush ispirati all’arte giapponese del furoshiki, alternativa versatile ed ecologica alla tradizionale carta regalo. Questo cotone grezzo costa il 30% in più rispetto al cotone non biologico ma sostiene il benessere dei produttori e dell’ambiente.
La maggior parte delle attività di stampa di Re wrap è relativa al mercato domestico, e stampare centinaia di borse aiuta a mantenere vive le tradizionali competenze tessili indiane. Nel 2009, Re-Wrap ha anche aperto una sua cooperativa a Mysore, Karnataka, con l’obiettivo di formare 50 donne in grave difficoltà e dare loro un lavoro. Il criterio di selezione si basa esclusivamente sullo stato di indigenza delle persone. La maggior parte delle donne scelte sono l’unica fonte di reddito per la propria famiglia. Nella cooperativa lavorano anche delle assistenti sociali che aiutano le donne a risolvere i problemi che hanno a casa. Hanno inoltre cominciato a fornire loro un’assicurazione malattia e hanno dotato tutte le loro case di filtro per l’acqua, con un grande vantaggio per la salute di tutti i membri della cooperativa e delle loro famiglie.

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