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“Una voce fuori dal coro”

torgny lindgrenIl mondo della letteratura europea piange la scomparsa di uno dei suoi rappresentanti più illustri, lo svedese Torgny Lindgren, definito da Le Monde “tra i veramente grandi”. “Un personaggio fuori dal coro”, nelle parole, invece, di Carmen Giorgetti Cima, per quasi trent’anni la voce italiana dell’autore svedese.

La traduttrice ricorda il suo primo incontro con Lindgren, sul finire degli anni Ottanta a Milano, dove lo scrittore era arrivato in occasione del suo debutto con la neonata casa editrice Iperborea. “Era in compagnia del suo fedele guanciale, senza il quale diceva di non riuscire a dormire”, uno degli aneddoti su quell’incontro. Una specie di ‘coperta di Linus’, si potrebbe dire, a cui Lindgren si aggrappava per superare il suo spaesamento nelle grandi occasioni.

Considerato uno degli autori più originali ed eclettici per temi e scrittura della narrativa scandinava contemporanea, Lindgren è mancato all’età di 79 anni e dopo un periodo di malattia.

Accademico di Svezia, insignito dei più prestigiosi premi in patria e all’estero, dal Premio del Consiglio Nordico al Prix Fémina, era noto anche nel nostro Paese per gli otto romanzi tradotti da Iperborea (da Carmen Giorgetti Cima e Fulvio Ferrari), tra cui Betsabea, Per amore della verità, La ricetta perfetta e il più recente L’ultimo bicchiere di Klingsor.

Nacque nel piccolo centro di Raggsjö, nella regione del Västerbotten, Lindgren aveva debuttato come poeta nel 1965 con Forbici per lamiera, strumenti del cuore (Plåtsax, hjärtats instrument nell’originale svedese), una raccolta di poesia in cui metteva in luce il suo interesse per politica e società, democrazia e valore umano. Temi che avrebbe ulteriormente approfondito nella raccolta Come sarebbe, essere Olof Palme?, uscita nel1971 (Hur skulle det vara om man vore Olof Palme?), nella quale si metteva nei panni dell’allora primo ministro della Svezia per descrivere la miseria spirituale all’interno della grande politica.

Fu proprio il tema della spiritualità portò Lindgren ad abbandonare il soggetto più marcatamente politico per rivolgere la sua attenzione al cristianesimo e ai racconti biblici: è qui, infine, trovò la sua inconfondibile voce stilistica, accentuata da elementi dialettali e da approcci di tecnica narrativa presi direttamente dalla tradizione orale. Nella sua prosa ci sono ricorrenti elementi realistici e assurdi così come una notevole dose di ironia e di humor.

La grande svolta arrivò nel 1982 con il romanzo Il sentiero del serpente sulla roccia (Ormens väg på hälleberget) che è ambientato in un villaggio della sua regione natale. Racconta la storia di Tea, una vedova, che si trova costretta a pagare in natura il suo debito al negoziante. Quando questi poi muore, il figlio eredita il debito e pretende invece il corpo della figlia di Tea.

L’anno seguente arrivò la racconta di racconti La bellezza di Merab, (Merabs skönhet), pubblicato in italiano da Iperborea nello stesso anno, considerato come uno dei suoi autentici capolavori. I testi sono qui incentrati sulla figura del sarto Molin che ricama parole bibliche e viaggia fra i poderi per vendere intanto che racconta storie. Gli Anni Ottanta si sarebbero rivelati un periodo molto proficuo per la produzione letteraria di Torgny Lindgren, e soprattutto per il suo successo e apprezzamento presso i lettori e la critica. I riconoscimenti non tardarono ad arrivare. Nel 1990 Lindgren divenne dottore in filosofia honoris causa presso l’Università di Linköping e l’anno dopo fu invitato a occupare la poltrona numero nove nell’Accademia di Svezia.

L’ultimo romanzo di Lindgren era destinato a essere Klingsor, del 2014, e pubblicato in italiano da Iperborea nel 2016 con il titolo L’ultimo bicchiere di Klingsor, che può essere descritto come una rappresentazione delle condizioni della creatività. Dell’artista Klingsor si dice che “aveva egli stesso formulato la propria meta: di aprire gli oggetti con la chirurgia dell’arte e mostrarne la vita interiore. In fondo, questo è ciò cui aspira tutta l’arte. Senza arrivarci mai.”

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This entry was posted on March 18, 2017 by in Cultura, Culture, notizie and tagged , , , , , , , , , .
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