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Le figure ‘impossibili’ di Coutances

DSCN3643Le si vedono da lontano. Molto lontano. Qualcuno dice addirittura dall’isola di Jersey, spersa là al largo delle coste normanne, una delle isole della Manica, possedimento diretto della Corona britannica. Non so se è vero, ma sicuramente la forma snella e allungata verso l’alto dei Cieli – e già questo è una preghiera – delle guglie della cattedrale di Coutances appaiono alla vista da qualunque direzione ci si avvicini alla piccola città normanna. E all’Inghilterra, e alla sua Monarchia, questa cattedrale imponente e bellissima, ricca di grandi dettagli architettonici ed ingegneristici di grande interesse e bellezza, di un disegno e di combinazioni di archi, navate, volte e cori (qui le fotografie) che in alcuni momenti rimandano alla mente i disegni ‘impossibili’ di Maurits Cornelis Escher, è sicuramente legata.

La costruzione del capolavoro del romanico normanno che possiamo ammirare oggi è legata a Guglielmo, Duca di Normandia e soprattutto futuro – anzi, prossimo, al momento dell’inizio del progetto – conquistatore dell’Inghilterra. Stiamo parlando, infatti, di Guglielmo il Conquistatore, colui che nel 1066 partì dalle coste normanne per andare a prendersi la Corona di re d’Inghilterra battendo Harold nella battaglia di Hastings. L’ultimo, in effetti, a riuscire nell’impresa di attraversare la Manica vittorioso.

Ciò che colpisce, della Cattedrale di Coutances, a parte l’imponente altezza dei suoi campanili, l’elemento che ne consente la vista fin dalle isole del Canale, è però l’intreccio dei diversi elementi che ne compongono l’architettura. Archi, volte, navate, cori, all’interno e all’esterno, che si susseguono, si intrecciano, si compongono e scompongono, in un movimento che ricorda, come detto, i disegni del grande artista e grafico olandese. O un balletto, come quelli che, probabilmente, per secoli i popolani normanni hanno messo in scena sul selciato di fronte alla Cattedrale.

La vicina Chiesa di Saint Pierre non è da meno. Più piccola, in altezza come in larghezza, più modesta anche nella sua composizione e nelle decorazioni, non di meno presenta combinazioni architettoniche che si ispirano a questi disegni ‘impossibili’ di archi, navate, cori, volte.

Certo, sono caratteristiche delle chiese normanne e gotiche, per lo meno di quelle di maggiori dimensioni, ma qui a Coutances sembrano assumere una visualità maggiore, che colpisce immediatamente l’occhio dell’osservatore. E la sua fantasia.

 

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